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Sogno di una sera di fine estate…

Sogno di una sera di fine estate…

La noia mi ucciderà! Ho trascorso l’intera giornata a riordinare la casa, stirare, cucinare… Per di più, gli operai sulle impalcature dietro casa si son divertiti a far piovere calce sulla mia bellissima terrazza fiorita, incuranti delle mie raccomandazioni.. sembrava non mi vedessero spazzare continuamente, e spostare le piante per sottrarle ai loro bombardamenti..

Una giornata “buttata via” così, senza sogni, senza un attimo di PIACERE!

Ho deciso: mi posso concedere un bel bagno caldo, immersa nel profumo di vaniglia e mandarino, con la sola luce, tenue, di tante piccole candele.. che mi ipnotizza.. pian piano mi rilassa, rende più fluidi i miei pensieri.. solletica le mie fantasie..

Mi spoglio lentamente; mio marito è fuori, i bimbi dormono.. chi sa se riuscirò a liberarmi da questa vaga sensazione di insoddisfazione; mi sembra come di aver seguito per tutta la giornata gli ordini di un severo “comandante” interiore, che mi vuole sempre logica, razionale, inflessibile come… come non lo sono affatto!!

E mentre mi guardo nello specchio, nella penombra, dalla luce soffusa, in mezzo a una nuvola di vaniglia e agrumi, emerge una donna dolcissima e morbida, curve generose dove la luce si appoggia, accarezzando la pelle chiara, di velluto.

Scivolando lenta, la mia mano l’accarezza, si ferma sul seno, si stringe attorno al suo calore, morbido e compatto.. il capezzolo si inturgidisce ad ogni passaggio, sospiro e socchiudo gli occhi a questa deliziosa sensazione di eccitazione..

Ora mi immergo nell’acqua tiepida, appoggio comodamente il collo sul cuscino, mentre la mano continua a descrivere lenti cerchi sui miei fianchi, attorno all’ombelico.. mi preparo a liberare le mie voglie segrete, a lasciare che si esprima la dolce porcella , la donna vogliosa, piena di fantasie inconfessabili, bollente dentro, che ogni giorno nascondo dietro al sorriso educato di una signora “per bene”..

Il calore adesso mi avvolge, mi intorpidisce, i pensieri si sciolgono in un magma fluido, che forma onde voluttuose…… sono sommersa da un mucchio di camicie da stirare.. il vapore nella stanza è denso, ho bisogno di respirare una boccata d’aria fresca. Così esco in terrazza, ma non mi sono vestita adeguatamente: indosso solo una sottoveste bianca, corta e sottile, che non nasconde il seno abbondante e morbido senza la costrizione del reggiseno. Guardo giù, e inorridisco! Come se non avessi già abbastanza cose da fare, il pavimento è coperto di polvere grigia! Alzo gli occhi, e quel bellimbusto mi fissa con un’aria quasi impertinente, sembra si senta autorizzato a imbrattare qualsiasi cosa.. non una parola di scusa, non distoglie lo sguardo notando il mio imbarazzo!

Questo le buone maniere non sa nemmeno cosa siano, penso fra me.. ma intanto una vampata di rabbia e vergogna mi fa arrossire violentemente: la sottile veste bianca ora si increspa sul mio petto, i capezzoli sono così grandi e turgidi che l’areola si disegna, scura, sotto il velo sottile e .. inclemente.

Non ho il coraggio di alzare lo sguardo, ma con la coda dell’occhio mi sembra di intravederlo: sorride, sfrontato! Crede di avermi spiazzata ma.. si sbaglia, riprendo subito il controllo, e con la scopa inizio a raccogliere la calce dal pavimento, china per nascondere la mia eccitazione già così evidente.

Mentre cerco di fargli capire col mio comportamento freddo che sono seccata dalla sua impertinenza, cerco di spiare il suo sguardo, immagino mi prenda in giro perché il mio corpo parla prima di me.. che rabbia! Invece.. mi sorride! E con studiata lentezza sfila la maglietta sudata, mi mostra un bel corpo abbronzato e robusto, si piega a raccogliere il suo secchio, e si allontana dalla mia vista.

Mi abbandono a un brivido di desiderio, combatto e reagisco con sdegno: quanto sei arrendevole, sfrontata porcella! Una donna “per bene” non si lascia certo sedurre da un ragazzone presuntuoso, neppure se ha un jeans aderente che..

Rientro in casa, avvolta in questi pensieri; non c’è più tempo per stirare, ora faccio una doccia tiepida prima di uscire per la spesa.. è quasi mezzogiorno e i “barbari”, finito finalmente il loro lavoro, se ne andranno, come promesso..

Il getto dell’acqua fresca mi tonifica, è rivitalizzante.. indugio a massaggiare il dopo shampoo sui capelli, passo ripetutamente lo scrub sulla pelle, fino a renderla morbida come seta, e resto immersa piacevolmente nei miei pensieri.. fin quando.. un rumore improvviso, due tonfi sordi, mi scuote; resto in ascolto, un po’ spaventata, un po’ incuriosita… niente! Forse i “barbari” spostano le loro attrezzature, la porta della terrazza è aperta, e il rumore arriva fin qua.. ma non c’è ragione di agitarsi, mi prendo ancora un po’ di tempo, e continuo a far scendere la pioggerella tiepida sul viso, socchiudendo gli occhi, sorniona..

Un tuffo al cuore. L’istinto iniziale è quello di gridare, chiedere aiuto.. ma immediatamente non mi sento più una donna sola, minacciata dalla presenza di uno sconosciuto.. mi sento una donna nuda e sensuale, timida, maliziosa, vogliosa.. eccitata dallo sguardo insistente di un ragazzo che.. potrebbe essere suo figlio, e ciò nonostante la “sfida”!

“Come ti permetti di..” Faccio in tempo a dire, con un filo di voce..

La porta della cabina doccia è scivolata lentamente di lato, due braccia forti e calde di sole mi cingono con un’inaspettata delicatezza, mi gira la testa, non ho voglia di pensare, mi lascio guidare, dal mio istinto e dal suo desiderio..

La mia pelle bagnata si riempie di brividi, la sua lingua morbida e calda si muove sul collo, scende alle spalle, disegna cerchi gentili attorno ai miei capezzoli così sensibili.. quando si inginocchia davanti a me leccandomi l’ombelico, stringendo, eccitato, le mie cosce, i miei glutei lisci, so che niente al mondo riuscirà a fermarmi ormai, che sarò tutto.. tutto ciò che lui vuole.. tutto ciò che anch’io voglio..

Ho la fica bagnata.. mio marito dice che diventa fradicia e pronta in un tempo record.. anche a lui piace leccarmela a lungo, succhiare i miei umori che sanno di donna.. di donna vogliosa e troia.. così.. come fai tu adesso, mordicchiando, delicatissimo, il clitoride… infilandomi dentro tutta la lingua, per sentire la mia fica che comincia a contrarsi, e con voce profonda ti sussurra.. prendimi, fottimi porco che lo so che è quello che vuoi…

Stavolta grido per davvero!! L’altro uomo è in piedi vicino alla tenda, ci guarda… ecco cos’erano quegli strani rumori! Ma cosa si è messo in testa questo ragazzino, con chi pensa di avere a che fare, non crederà certo che io sia di quelle che si lasciano convincere da…

Il tocco della sua mano è come una carezza, ma ferma, decisa; mi accompagna verso il basso, le ginocchia sul pavimento, il suo membro gonfio di eccitazione e impazienza sfiora le mie labbra morbide, la mia lingua sapiente lo accoglie con dolcezza, godendo del contatto con il glande, scolpito in forma perfetta, teso… la sua mano passa fra i miei capelli, prima gentile, poi, d’improvviso, ne afferra una grossa ciocca, mi induce con un gesto alla sottomissione, scatena un nuovo, inaspettato, brivido di desiderio selvaggio..

Non riesco a pensare, l’altro uomo, fino ad allora solo spettatore, si avvicina piano, quasi con timidezza, e la cosa mi rassicura; il pantalone un po’ stretto rende evidente l’imponente erezione, la sua mano vi scorre lentamente, su e giù, come a saggiarla.. poi, sicura, allenta la cintura ed i bottoni, ora sorregge un membro enorme, che vibra di desiderio di fronte alla bocca calda e dolce di una troia in calore…

Non riesco a riprendere il controllo.. due giovani puledri pazzi di desiderio spazzano via la triste routine di una giornata qualunque, mi travolgono con la loro eccitazione, il mio corpo risponde per me che è quello che più di ogni altra cosa desidero: lasciarmi andare, assaporare ogni istante, si, si, sono la vostra troia, fatemi urlare di piacere.. ancora, ancora.. usatemi, inondatemi col vostro seme esuberante come lo zampillo di una fontana..

Risveglio….

La mia mano esperta si muove ancora, impercettibilmente, fra le mie cosce serrate, tese dagli spasmi di un orgasmo sconvolgente e liberatorio; il mio respiro, profondo, torna lentamente a una frequenza normale; i lineamenti rilassati, la bocca accenna a un delicato sorriso, gli occhi ancora socchiusi per l’intensità del piacere che pervade tutto il mio corpo.

Fuori si è fatto completamente buio, la casa è immersa nella tranquillità. mio marito sarà presto a casa.

Mi asciugo con cura, e poi .. nuda, distesa sul divano, ascolto la mia musica preferita, pregustando una notte fra le sue braccia piene di desiderio.

E’ un momento perfetto….

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