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Un giorno in posta

Vivo da qualche anno nel basso salento , da sette anni ho smesso di fare il senza fissa dimora e , dopo aver ristrutturato una casa in campagna , ho adibito una zona ad alcova e campo da battaglia. 

Era settembre 2003 , quando per questioni di lavoro , mi dovetti spostare ad effettuare dei versamenti in posta e scelsi un ufficietto postale con un solo impiegato a circa 5 km da dove vivo. 

Essendo giorni critico , nemmeno li ebbi partita e rassegnatomi , aspettai. 

Prima del mio turno c'era una ragazza, una tipina gradevole da vedere , ma non di sconcertante bellezza. 

Accanto sembravamo proprio Davide e Golia, lei minutissima con una seconda scarsa di seno, un culetto appena accennato alta 1.60 magrissima, io ex culturista classificato 4° per ben tre volte alle nazionali italiane di culturismo , alto 1.85 ,138 cm di torace e con la gran voglia di avere tra le mani una tipina come lei. 

La classica chiacchierata durante l'attesa , il caffè di rito , lo scambio di cell. e per una quindicina di giorni silenzio. Una sera trilla il cell e chi ti leggo? proprio lei.

 La tipa si era trasferita a Taranto per lavoro e scriveva :" mi sento sola , ci vediamo?" Detto fatto la mattina dopo mi metto in macchina e faccio un giretto a Taranto e la becco proprio dall'uscita del lavoro. una magliettina bianca , un pantalone con l'elastico in vita e niente reggiseno..... Notai subito che il cavallo dei pantaloni le divideva esattamente in due una bella fighetta pronunciata , lei non faceva nulla per nasconderlo anzi me lo fece notare e nell'attirare la mia attenzione i capezzoli le vennero su in maniera assurda. 

Anche il mio uccello andò su con relativo apprezzamento del tipo:" ti sto forse eccitando?" In men che non si dica eravamo a casa sua. 

Non persi tempo e astento chiusa la porta iniziai a spogliarla. 

Non dimostrò nessun indugio , anzi una volta inginocchiatomi e abbassatole i pantaloni con le mani mi avvicinò al suo sesso bollente e bagnatissimo ,tanto da aver ricamato una striscia d'umore sullo slippino candido . 

La mia bocca non era mai stata così avida e vogliosa di assaporare una donna come quel giorno.

Iniziai a succhiarle le labbra sino a prenderle dentro il più possibile il clitoride , i suoi gemiti erano talmente alti da coprire i rumori provenienti dalla strada , non riuscì più a dominarmi e la poggiai col culo sul tavolo, in un battibaleno mi ero spogliato , ero talmente eccitato che il glande si era interamente scoperto tale l'erezione. 

Apertele le gambe iniziai a pomparla con forza e a ogni entrata sembrava che le arrivassi sino in gola. 

Da abile e godereccia troia , stringeva con le dita la passera quasi a non voler perdere la più piccola impalata mentre sentivo i testicoli bagnati dalla sua voglia. 

Bastarono pochi colpi per farmi venire , non durai più di cinque minuti , ma da brava ninfomane si accorse che stavo per venire e mi chiese di penetrarla nel culo per farmi finire dentro. 

Con immenso piacere obbedii e le venni dietro. 

Ci buttammo sul letto per continuare la performance e lei completamente in preda a orgasmi ripetitivi , inizio un pompino da vera professionista , con un risucchio energico e costante , cadenzava le salite in gola del mio cazzo gemendo di lussurioso piacere. 

La feci salire su di me e iniziammo un 69 da vero film , lei mi spompinava a dovere e io la penetravo con la lingua. 

Giocammo così a lungo ,poi la volli rifare mia di culo, il cazzo era ritornato su gonfio come prima , tanto da farla gridare una volta penetrata , "si fottimi come una puttana , scopami come una troia "e tra un gemito e l'altro si penetrava con le dita.

Le venni di nuovo in culo e per premio , una volta finito iniziai a leccarle il buco . 

Una piccola donna , ma una grande porca. I nostri incontri continuano e proprio questa mattina sono riandato li a Taranto e vi assicuro , è stato come il primo giorno.

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