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Un posto diverso

Era passato un mese circa dalla serata dello scambio, questa volta andammo noi da loro per mangiare fuori, la prima parte della sera fu molto tranquilla eravamo in compagnia anche di una coppia di loro amici e quindi al ristorante non successe nulla.

Poi ci salutammo e loro (gli amici) se ne andarono, noi ci dirigemmo verso casa di Gigi e Anna.

Una volta arrivati, ci accomodammo subito in cucina, io Simona e Gigi, mentre Anna andava a salutare e congedare la babysitter, eravamo tranquilli noi tre forse fumavamo, non ricordo bene. Solo che Anna probabilmente per controllare il bambino se stava un po’ attardando.

A un certo punto io dissi “guarda che completino ho regalato a Simona, ti piace?” e cosi dicendo mi misi dietro a lei e le sollevai la maglia, “bello” rispose Gigi, e si avvicino per toccare la stoffa del reggiseno, Simona gradiva e la sentivo rilassata, lei era seduta su una sedia io ne avevo messa una dietro alla sua e Gigi ne prese un’altra e la mise davanti a lei.

 Cosi tranquillamente, mentre noi due la toccavamo sul seno e la accarezzavamo, si continuava a parlare, fino a quando arrivo Anna.

Quando entro, guardandoci disse “ avete cominciato senza di me?”, no risposi io “stavamo solo guardano il reggiseno del nuovo completino che ho regalato a Simo”, allora anche Anna si avvicinò a toccare il reggiseno e valutarlo, anche se a dire il vero io e Gigi lo avevamo fatto scivolare sotto le tette di Simo, la scena si presentava molto erotica, Simona seduta comoda sulla sedia con la maglia alzata e le tette al vento, e tre amici che parlavano di cose comuni mentre le accarezzavano il seno.

Dopo qualche minuto decidemmo assieme di spostarci in salotto, li ci mettemmo in libertà, le donne spogliandosi fino all’intimo, noi togliendoci le scarpe e le maglie, poi ci accomodammo sui divani, loro ne avevano due di staccati. Iniziarono i preliminari classici, ricordo il completino di Anna tutto nero coordinato col le calze e reggicalze, molto sensuale, Simona con il suo disegnato a leopardo, mentre Anna mi si inginocchiava davanti e mi sfilava pantaloni e boxer, Gigi faceva sdraiare Simona sul divano e le toglieva completamente il reggiseno, cominciando a baciarla da per tutto, e scendendo fino al pube e poi alla fica. Anna inizio a farmi un pompino vorace, come nel suo stile, con una mano prendeva il pene e lo masturbava, mentre con la bocca lo ingoiava per quanto glie ne stava in bocca, quando lo aveva in bocca sentivo la sua lingua girarmi intorno al glande, semplicemente magnifico, poi lo tirava fuori e lo leccava come con un gelato. 

La feci allora alzare e le tolsi gli slip, la sentii in mezzo alle gambe, cominciava a bagnarsi, la feci sedere al mio fianco e le tirai fuori le tette, avevo bisogno di un tuffo dentro a quei seni immensi, lei scostandosi un po si sgancio il reggiseno e mi lascio fare divertita, le piaceva sempre molto che noi (Simona compresa) ci dedicassimo al suo seno, molto grosso e morbido con i capezzoloni proporzionati alle dimensioni delle tette. La baciavo e con una mano la masturbavo, come lei faceva a me, gli altri due non so di preciso cosa facessero, ma sicuramente non stavano male!

Feci allora sdraiare Anna sul tappeto davanti ai due divani, mi misi davanti a lei in mezzo alle sue gambe gliele presi con le mani per le caviglie e le sollevai, lei allora mi aiuto poggiando i piedi sopra le mie spalle, mi avvicinai e cominciai a strofinare il glande sulla bocca della sua vagina, appena dentro le grandi labbra, la vedevo e sentivo gemere sempre di più, infine lo infilai tutto dentro, e cominciai a pompare, alternando spinte brevi e veloci a spinte più calme e profonde, ogni tanto affondavo al massimo fino a premere il mio pube sul suo clitoride, volevo che lo sentisse tutto, e poi mi fermavo un momento per poi iniziare un movimento in senso rotatorio. 

Poi ricominciavo con le spinte alternate, lei si vedeva che cominciava a godere, e con le mani si palpava le tette, si tirava i capezzoli, si comprimeva i seni verso il centro e li strizzava con la bocca semi aperta ansimando e con il suo gemito forte e trattenuto, pieno di energia, era uno spettacolo il solo guardarla. 

Ad un certo punto alzo lo sguardo per osservare gli altri due, come ogni tanto facevo così distrattamente forse, e vedo una scena cha mi ha rapito, e che ancora ricordo, Gigi che faceva stendere Simona con la schiena sulla seduta del divano, si mette in mezzo alle sue gambe e le sfila gli slip, poi le prende le gambe unite con una mano all’altezza delle caviglie e gliele alza si abbassa con la testa e gli da una profonda leccata di vulva, poi le abbassa le gambe gliele fa piegare e appoggiare sopra le sue spalle, e avanza in ginocchio fino a sotto il divano, a quel punto con la mano destra si prende il mano il pene e glielo infila dentro, cominciano a sfotterla, subito sento Simona dire con un moto di liberazione “humm…Belloooo” e lui in risposta “bellissinooohh”.

Questa scena unita a tutto il resto mi fa perdere ogni controllo, in pochi colpi mi accorgo che sto per venire, faccio appena in tempo a uscire dalla vagina di Anna e buttarmi un po’ indietro con la schiena, che lo sperma mi esce copioso, per fortuna parte solo un piccolo spruzzo che cade sul pube di Anna, il resto riesco in qualche maniera a trattenerlo sulla mano, per non sporcare il tappeto che ci stava sotto. 

Resto un attimo così fermo perplesso, con tutte le cose che ci eravamo detti in quei mesi, non avevamo mai parlato di quella evenienza, e i nostri rapporti non erano protetti, si lo so che non si dovrebbe fare ma ci conoscevamo bene e eravamo certificatamene tutti sani. 

Sono lì che penso un attimo e subito mi viene in testa che l’ho lasciata per strada, non aveva completato il suo orgasmo, non sarebbe stato il primo, ma non importava, mi sentivo mortificato, lei allora mi guarda e mi fa dolce “cosa succede?”

“sono venuto, stavo per venirti dentro” rispondo, forse non aveva sentito bene perché mi dice “per fortuna, bravo, non prendo niente” e ancora” sei a posto puoi continuare, rimettiti dentro”, sempre con quel tono tranquillo, allora le ripeto che “devo pulirmi sono venuto”, lei allora realizza e con tranquillità si tira su, senza guardarmi dice “faccio io” e inginocchiandosi su me che sono ancora seduto sui polpacci e mi tengo il pene con la mano destra, abbassa la testa e con la sua sinistra mi sposta la mia dal pene intrisa di sperma, con la destra mi prende il pene che aveva cominciato ad afflosciarsi e se lo mette tutti in bocca leccandolo tutto, e passando bene la lingua anche tutto intorno, proprio per pulire bene tutto, a quel punto il tipico periodo refrattario dei maschi, era scomparso, quel momento era incredibile, non me lo ero mai neanche immaginato, restava solo un problema, ero all’indietro, e mi sostenevo con la mano sinistra, ma la destra restava sospesa piena di sperma, non sapevo come pulirla e cosa fare, poi d’istinto mi raddrizzai e la inviati a sollevare la testa, allora le diedi un bacio e così facendo le spalmai lo sperma della mano sulle tette fino a pulirmi bene. 

Lei apprezzò credo, allora mi sdraiai e lei diede un ultimo colpo di lingua al mio pube e al mio pene, che nel frattempo era tornato duro, si mise allora sopra a smorza candela e comincio un su e giù sempre più forte, prendendosi (proprio letteralmente) l’orgasmo che avanzava. Quando fu soddisfatta si abbassò su me e mi ritrovai con una tetta in bocca, aspettai un attimo che si calmasse il suo ansimare, poi le chiesi di farmi finire, allora ricominciò il salire e scendere, toccandomi con una mano dietro la schiena le palle, le accarezzava e con le dita le titillava, era bellissimo. Intanto sentivo gli altri due godere in maniera rumorosa, con Gigi che probabilmente faceva qualcosa per impedire a Simona di urlare, allora feci alzare Anna e la sdraiai sulla schiena le salii sopra a cavalcioni appena sotto le tette e mi masturbai fino a godere, facendole cadere il resto del mio sperma sui seni. 

Li poi scesi e mi sdrai al suo fianco, vedevo gli altri due che si stavano pulendo con dei fazzolettini, ero in estasi, che serata!!

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