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Ritorno a casa.

Cosi' dopo la nuova esperienza fatta in Croazia io e Mario siamo tornati a casa alla vita di tutti i giorni.

certo che con tutte le domande che mi ha fatto mio marito su quanto era accaduto sulla barca nelle acque croate penso proprio che quello "svago" me lo sia meritato, il lato positivo della sua curiosita' e' che dopo ogni mio racconto che lui voleva dettagliato nei minimi particolari si finiva sempre con lo scopare.

una bella sera e' tornato a casa e mentre mettevo il mangiare in tavola notavo uno strano sorriso compiaciuto sulle sue labbra,

- sei allegro, risultati eclatanti al lavoro?-

- no, sai oggi ho pranzato con angelo e tra una chiacchera e l' altra siamo anche scesi nell' intimita' dei nostri rispettivi matrimoni -

- non gli avrai raccontato spero di quello che stiamo combinando io e te ultimamente?-

- no no tranquilla, piu' che parlare ho ascoltato e tu non immagineresti mai quello che ho sentito -

la cena era in tavola e abbiamo cominciato a mangiare - allora mi dici cosa ti ha detto o e' un segreto di stato?-

- so gia' che non mi crederai, mi ha detto che da qualche mese lui e daniela si sono messi a frequentare un circolo un po' particolare, sai uno di quelli coi prive' dove puo' accadere di tutto volendo -

- spiegati meglio, che circolo frequenta daniela?-

- un prive' assieme a suo marito, sono luoghi in cui il sesso e' alla base del divertimento -

-daniela? ma piantala mario non ci credo nemmeno se la vedo, chiamati fortunato se non le telefono subito per via del fatto che l' argomento e' molto delicato, piantala di raccontare balle e mangia che stasera c' e' un bel film e lo vorrei vedere dall' inizio -

- ero sicuro che avresti reagito cosi' ma poi ne riparliamo perche' la cosa e' molto intrigante -

daniela la conoscevo da una vita e mi riusciva molto difficile immaginarla in certe circostanze, angelo poi a me era sempre sembrato molto geloso della moglie e questo accresceva ancora di piu' la mia reticenza nel credere a mario.

la sera dopo, come promessomi, mio marito e' tornato sull' argomento, e ancora una volta gli ho detto che non gli credevo, si e' quasi arrabbiato e stizzito mi ha detto:

- bene siccome sono un bugiardo se organizzo una puntata in quel club assieme a daniela ed angelo non e' che poi ti tiri indietro? -

mi aveva fregata, ero tra l' incudine ed il martello ma il pensiero di vedere daniela impegnata in certe situazioni mi incuriosiva molto poi, poi daniela a parte avevo sentito parlare di questi prive' ma non immaginavo cosa fossero e cosa vi accadesse, diedi la mia disponibilita'.

trascorse un po' di tempo e quasi non ci pensavo piu' quando una sera mio marito tornando a casa a bruciapelo mi disse:

- e' per sabato sera la nostra uscita con angelo e daniela, prima andiamo a cena poi al club -

fu talmente perentorio che non mi riusci' di dire nulla ma nella mia mente subito si fece strada l' idea di telefonare a daniela l' indomani.

detto e fatto il giorno appresso la chiamai, i soliti convenevoli d' uso poi grazie al cielo fu proprio lei ad entrare nell' argomento che mi stava a cuore, - allora sabato sera luisa si va a far pazzie assieme no? -

- sinceramente ti diro' che lo scopo di questa mia telefonata era proprio questo daniela, spiegami qualcosa di piu' del club dove andremo dopo cena -

- dai luisa non fare la "piovuta", non dirmi che non ne hai mai sentito parlare? -

- si' ne ho sentito parlare ma non ho la piu' pallida idea di come funzionino le cose all' interno di questi club -

- non preoccuparti vestiti bene ma sexy e tienimi dietro ti spighero' tutto mano a mano accadranno determinate cosa e vedrai che ci divertiremo molto, hai mai pensato di poter scopare con un altro sotto gli occhi di tuo marito? io mai, ma da un po' di tempo accade e ti diro' che e' molto piacevole, ora non mi rispondere che da quando ti sei sposata con mario sei andata a letto solo con lui perche' non ti crederei, una strafiga come te ha troppe occasioni per non caderci almeno qualche volta, dammi retta ci divertiremo un sacco.-

che potevo controbattere? la salutai e non restava che aspettare il sabato, certo che faticavo non poco a riconoscere la daniela che avevo sempre conosciuta.

e arrivo' finalmente il benedetto sabato sera. vennero a prenderci con la loro auto ed io e daniela ci accomodammo sul sedile posteriore, poco dopo essere partiti daniela mi sollevo' la gonna e diede un occhiata a cosa avevo sotto, mi fece il segno di ok con il dito pollice poi mi passo' la mano sui seni e mi disse: - uscendo dal ristorante questa armatura te la togli, si sollevo' la maglietta e mi fece vedere i sui seni nudi, non aveva reggiseno, avevo capito.

cena in un ristorante fuori mano verso la direzione del club, di certo ne' io ne' lei passammo inosservate in quel ristorante, i nostri mariti erano molto ciarlieri ed allegri, le barzellette spinte si sgranavano una dietro l' altra, l' adrenalina del gruppo stava salendo vertiginosamente, all' improvviso daniela mi chiese se l' accompagnavo in bagno, lo feci ed appena entrate visto che eravamo sole mi infilo' una mano sotto la gonna e con un dito sposto il perizoma e mi penetro' la figa - sei gia' un lago troia, io sono nelle stesse condizioni, toccami - che fosse diventata lesbica? l' accontentai ed in effetti la sua figa avrebbe accolto senza difficolta' qualunque cazzo. ci ricomponemmo e tornammo al tavolo, dopo poco mario chiese il conto pagammo e ritornammo all' auto, prima di salire angelo mi guardo' dritto negli occhi e mi chiese: - decisa allora? nessun ripensamento spero - - decisa- risposi, salimmo e partimmo alla volta del club, nel tragitto ogni tanto daniela mi infilava le dita nella figa e mi sussurrava - bene, bene, brava -

giunti a destinazione io e mario dovemmo fare l' iscrizione al club con la presentazione di angelo e daniela che gia' erano soci, espletata questa formalita' finalmente entrammo.

ambiente molto soft e raffinato, bella gente e nulla che lasciasse presupporre cosa c' era al piano superiore, ci sedemmo ad un tavolino per un drink e sinceramente non sapevo se essere eccitata o stupita, sembrava uno dei tanti bar eleganti che avevo frequentato per il passato ma non ero li' per .... quello!

daniela mi sussurro' in un orecchio che il "bello" avveniva appunto al piano superiore, mi disse anche che prima o poi sarei stata invitata a ballare e che ballando molto probabilmente una mano mi avrebbe sfiorato un seno, era il segnale, se avessi spostato la mano tutto sarebbe finito con il ballo se invece non lo facevo ..... sarebbe cominciata la mia giostra.

angelo ruppe il ghiaccio e ci propose di salire, due piccole rampe di scale e il mondo che mi apparve attorno non aveva nulla a che fare col piano sottostante, tappeti ed enormi divani ovunque, specchi, quadri con nudi a non finire e immagini sexy appesi a tutte le pareti, ci immettemmo in un lungo corridoio ove ai lati erano stanzette con ampie finestre sul corridoio medesimo e le porte erano costituite da tende di velluto, al centro di ogni stanza un bel divano rotondo senza sponde, un letto in pratica, guardai daniela con sguardo interlocutorio, capė e mi rispose che dentro ad ogni cameretta c' era un video con un film porno, chiunque poteva guardare quanto avveniva all' interno ma se non invitato non poteva entrare, ma al momento non c' era proprio nulla da vedere, erano tutte vuote, arrivammo cosi' in un ampio salone rotondo con bar tavolini e poltroncine e in un angolo un enorme divano di quelli rotondi, ci sedemmo ad un tavolo e daniela fece in modo che noi donne rimanessimo verso l' esterno, c' era gente, uomini e con mio stupore ma sollievo anche parecchie donne, la musica era anni 6o / 70 e c'era gia' chi ballava.

a scatenare il "putiferio" fu una signora che giudicai di mezza eta' ma con un fisico giunonico, il suo "cavaliere" la porto' al divanone la fece sedere e in men di un attimo le tolse gonna e camicetta di seguito perizoma e reggiseno e la sdraio' completamente nuda, il mio sguardo era calamitato da questa situazione, cominciarono a scopare mentre altre persone cominciavano a circondare il divano, quasi non mi accorsi quando un signore molto distinto si avvicino' al nostro tavolo e mi invito' a ballare, naturalmente accettai e non potei fare a meno di osservare il sorriso sornione di daniela, ballando scambiammo qualche parola e ci presentammo, la sua mano sul mio seno sinistro tardo' veramente poco ad arrivare, lo ricambiai con un sorriso e per tutta risposta ebbi l' altra mano sul culo che mi palpava con molta maestria, mi accorsi che ballando mi stava portando verso il grande divano ove ormai la situazione stava diventando veramente infuocata. a malapena mi accorsi che anche daniela era in pista a ballare ed era tra le braccia di un distinto giovane di colore, arrivati al bordo del divano il mio "cavaliere" si mise dietro a me e tenendomi le mani sulle tette spalmo' il suo corpo sul mio, sentivo molto chiaramente il suo cazzo eretto contro al mio culo. la signora che si stava facendo sbattere sotto i nostri occhi ad un certo punto disse - ne voglio uno anche in bocca- e guardandosi attorno indico' con un dito un bel ragazzo che avrebbe fatto gola anche a me dicendogli - tu, voglio te vieni - quello non se lo fece ripetere due volte, sali' sul divano e stando in ginocchio si tiro' fuori il cazzo dai pantaloni e senza preamboli alcuno glielo ficco' in bocca. il mio sguardo era calamitato ed ero eccitatissima, mi guardai meglio attorno e sebbene la luce non fosse molta mi accorsi che le donne, non moltissime ma decisamente attraenti, erano praticamente tutte con la gonna sollevata e si stavano facendo palpare in ogni dove. poi accadde quello che volevo vedere, daniela si avvicino' al divano dove si stese tenendo pero' le gambe appoggiate al pavimento, la sua figa, gia' nuda combaciava con il bordo del divano stesso, il suo accompagnatore prese fuori il suo bel cazzo nero e comincio' a scoparla a piu' non posso, mi girai per vedere la reazione di angelo, non una piega, stava bellamente parlando con mario ed entrambi pero' non toglievano gli occhi dal divano. il mio compagno che in continuazione si dondolava il cazzo sul mio culo mi disse -preferisci restare qui o vuoi che andiamo a vederci un porno in una delle camerette che ci sono lungo il corridoio?- -perdonami, gli risposi, per me e' la prima volta che entro in un locale simile e sono molto curiosa poi, scusa, piu' porno di quanto sta accadendo su quel divano che vuoi?- -ok come preferisci, allora, pero', su quel divano ora ci vai anche tu voglio scoparti subito - bella trovata, era quello che desideravo percio' mi lasciai togliere la camicetta e il gonnellino che avevo e mi lasciai sdraiare quasi completamente nuda, il mio maschio aveva decisamente fretta, non mi tolse nemmeno il perizoma, me lo sposto' e mi infilo' immediatamente il cazzo nella figa straumida cominciando a sbattermi, girai la testa e notai che poco lontana da me daniela aveva gia' formato un suo piccolo harem e ne stava curando gia' tre, la santarellina si era ambientata bene.

dopo avermi sborrato sulla pancia il mio maschio mi disse - ho dei cari amici qui, persone serie, vuoi che li facciamo partecipare ai nostri giochi? - gli feci di si' con la testa e lui si giro' verso gli spettatori chiamandone alcuni, infatti mi ritrovai con lui e altri due uomini attorno che mi palpavano e mi penetravano ovunque. situazione esaltante, venivo in continuazione e ovunque i miei occhi si girassero vedevo solo donne nude e cazzi che le penetravano, mai avrei pensato di poter vivere un' esperienza simile, troppo bello. un signore molto distinto di mezza eta' con a fianco una femmina elegantissima ad un certo punto disse a voce alta - ehi ammasso di troie insaziabili se tutti i maschi ve li accaparrate voi mia moglie chi la scopa? - la signora venne letteralmente arpionata da pių mani spogliata e buttata nel bel mezzo di quella bolgia dove qualcuno comincio' immediatamente a fornirla di mazzo, era un continuo susseguirsi di urletti di piacere e sospiri di maschi che stavano venendo. smisi di guardarmi attorno e pensai solo a me stessa. fui fatta salire sul cazzo del mio primo maschio e un altro comincio' ad incularmi mentre il terzo me lo mise in bocca, pensai di essere proprio una gran troia ma la cosa mi piaceva ed i miei orgasmi erano frenetici.

la cosa duro' per parecchio tempo poi a mano a mano che i maschietti si stancavano il divanone si svuotava e l' orgia andava finendo, la cosa ridicola fu vedere tutte noi donne attrici di cotanto casino cercare ognuna i propri abiti per rivestirci, a mio modo di vedere qualcuna e' andata a casa con l' intimo di qualcun' altra, tornai al tavolo da mario e angelo e dopo poco arrivo' anche daniela -divertita?- fu la domanda che mi venne rivolta, - si', molto - risposi, bevemmo ancora qualcosa io e daniela facemmo un salto in bagno per rimetterci un po' in ordine poi uscimmo e ci dirigemmo verso l' auto di angelo. gli uomini davanti e noi donne dietro a scambiarci sorrisi complici, angelo mise in moto ma prima di partire si volto' verso di me e mi disse: - ehi bella fighetta non dimenticarti che sono in credito di un pompino da te - - e questo dovuto a cosa?- risposi io, - mia cara vedo che quando ti occupi di cazzi non ti accorgi di nulla di quanto ti accade attorno, quel porco di tuo marito si e' buttato nella mischia e daniela gli ha sparato un pompino coi fiocchi - rimasi quasi allibita ma i sorrisi di mario e daniela furono la conferma di quanto mi aveva detto angelo - - ma che bravi, senti spegni l' auto vengo davanti e pareggiamo qui subito - -si', brava, e tu pensi che intanto che tu sei davanti con me sti due maiali stiano fermi e seduti dietro a guardarci? se lo facciamo ora di certo non pareggiamo, poi ti telefono e ci incontreremo da soli - stavamo ridendo tutti quattro, non mi sembrava il caso di fare la gelosa dopo quanto avevo combinato al club, partimmo e per tutto il viaggio i nostri mariti non fecero altro che stilare classifiche per stabilire chi tra me e daniela fosse piu' troia. arrivammo davanti a casa nostra e scendemmo dall' auto, angelo non scese nemmeno ma nel darmi il bacio della buonanotte mi palpo' bene bene la figa sussurrandomi - guarda che ti telefono veramente - - vorrei anche vedere che tu non lo facessi - fu la mia risposta. entrammo in casa e mario non mi diede nemmeno quasi il tempo di chiudere la porta, mi trombo' in piedi schiacciandomi al muro - sei una gran troia ma ti voglio cosi' e dopo ogni nuova esperienza ti amo sempre di piu' - era vero e me ne accorgevo, potevo pretendere di piu'?

luisa

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