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Scambio ed Epilogo

Passa un mesetto, durante il quale ci frequentiamo senza giocare, una sera decidiamo di uscire, scegliamo questa volta un agriturismo un po’ distante, e ci diamo appuntamento direttamente lì.

Ormai abbiamo una certa confidenza e la serata parte da sola, il progetto mio e di Gigi era di andare in bagno a turno con una donna per toglierle gli slip, purtroppo i bagni e la troppa gente ci fanno desistere, comunque lo confessiamo, le signore ci prendono in giro come fossimo dei bambini ai quali sia stato rovinato il gioco preferito. Accettiamo, ma non rassegnati.

Una volta finita la serata e pagato il conto, ci avviamo verso le macchine, a quel punto io e Gigi ci accordiamo da soli per scambiare le coppie nelle auto, pensato deciso e comunicato alle donne con tono che non ammette repliche.

Partiamo io e Anna, e Gigi e Simona, i primi silometri sono obbligatoriamente assieme, chiedo subito a Simona di togliersi il tanga. A un bivio non vedo che Gigi ha preso un’altra strada, me ne accorgo più tardi, poco male sanno come arrivare, e poi io ho altro a cui pensare.

Viaggio parlando con Anna di argomenti molto vari e no inerenti al sesso, ma nel frattempo la masturbo dolcemente, le faccio notare che non è molto ben depilata, lei risponde che è la tenuta invernale sorridendo. A metà strada dobbiamo attraversare un ponte dove pagare il pedaggio, quando ripartiamo Anna mi chiede seria se ho notato come la osservava il custode, la guardo e sorridendo con lo sguardo le faccio notare la sua gonna che aveva dimenticato di tirare giù, e quindi lo spettacolo della suo topa al vento, risposta di Anna “beh almeno avrà qualcosa di bello a cui pensare questa notte.

Allungo un il giro perché mi piace la situazione, ma non troppo, sono impaziente di avere ancora fra le mani questa magnifica donna, sto cercando ogni volta di capire meglio cosa le piaccia di più, gode in maniera strana, con pochi urli ma molti gemiti e soprattutto con una forza strana.

Arrivati a casa, per primi, ravviviamo il fuoco, e poi ci tuffiamo sul divano, la faccio alzare in piedi di fronte a me e me la soglio con calma godendomi lo spettacolo che lei mi offre. Poi tocca lei con me, arrivata ai pantaloni si inginocchia e toltimi i boxer me lo prende in bocca e comincia uno spettacolo di pompino, io la aiuto prendendole la testa e ritmandole il movimento, Simona è brava ma anche Anna lo fa con grande passione.

Quando arrivano gli altri noi siamo in piena lotta dei corpi, io l’ho leccata da per tutto, ha la fica gonfia e molto bagnata le grandi labbra sono piene di desiderio e questo mi eccita molto, non dimentico di ciucciarle quelle tette immense, lei mi ha dimostrato le sua abilita di labbra lingua e anche con le mani,. Gli altri entrano e noi notiamo che Simona ha la camicetta fuori della gonna, chiediamo sornioni se si erano persi, poi riprendiamo il nostro gioco. Subito Gigi e Simona ci raggiungono sul divano, si spogliano e partono.

A un certo punto io e Gigi ci allontaniamo per andare a bere, tornando ci accorgiamo di quanto partite sono le ragazze, stanno sdraiate vicine e si masturbano a vicenda, con godimento di entrambe, noi ci fermiamo qualche minuto a osservarle. Poi ci avviciniamo ma non interveniamo, a quel punto Gigi parlando piano mi dice “perché non scambiamo?” io resto un po’ sorpreso e gli chiedo “e loro ci stanno?” lui “Anna si” e mi guarda, io “anche Simona non credo abbia problemi”.

D'altronde in quelle serate ci eravamo toccati e palpati, e poi leccati in tutti i posti immaginabili, la penetrazione a quel punto era forse solo una formalità.

Ci giriamo le chiamiamo e Gigi dice a entrambe “avete voglia di scambiare completamente?”, loro no rispondono si limitano ad avvicinarsi a ognuno di noi, con tutta naturalezza, che forse era anche logica. Vedo Simona fare una smorza candela a Gigi, con evidente soddisfazione di entrambi, la vedo aumentare il ritmo e sento lui sempre più godente. Anche Anna mi è sopra, io sono seduto sul divano, lei si sistema bene in ginocchio sopra di me, e con una mano guida il mio pene verso la sua fica, poi lo fa entrare tutto e capisco il suo piacere da come mi stringe le spalle con le mani. Io le passo le mie mani sotto al culo e le allargo le chiappe, (ha un bel sedere come piacciono a me, non grosso ma neanche da fotomodella, di quelli che quando li prendi da dietro li vedi vibrare sotto i colpi del maschio.) e qui mi stupisco di quanto bagnata sia, incredibile! Vorrei chiederle se si sia fatta un bidè senza asciugarsi, i succhi dell’orgasmo le bagnano buona parte dell’interno cosce.

Mentre io affondo il viso nelle sue magnifiche tette, lei prende un ritmo sempre più sostenuto, ora conosco la forza del suo orgasmo,che avevo intuito le altre volte, praticamente mi scopa abbassandosi al massimo e rialzandosi come volesse strapparlo e tenerselo dentro, la sento godere e stringermi con forza le spalle. Noto la differenza da come scopa Simona, molto più delicata e sinuosa, Simona ama alternare dei ritmi su e giù a delle ondulazioni.

È un momento fantastico, sento Simona godere in maniera rumorosa, lei urla durante l’orgasmo, Anna fare dei gemiti pieni e carichi, Gigi dire frasi senza senso preso dal godimento.

Non dura molto, Simona si accascia su Gigi senza scendere dal suo pene, lui la coccola ringraziandola e coccolandola, Anna raggiunto l’orgasmo mi bacia in bocca in maniera appassionata, poi appoggia la testa sulla mia spalla destra a riprendere fiato, restiamo così fermi tutti e quattro per qualche minuto.

Ora però tocca a noi, le ragazze scendono da noi e si inginocchiano davanti, il divano è disposta a elle, per cui si io che Gigi ci vediamo quasi di fronte, le coppie ormai sono formate e non si cambiano fino alla fine, vedo Simona far godere Gigi con la sua bocca, e tiragli fuori tutto lo sperma che può avere nelle palle con un lavoro combinato di lingua e mano, si capisce dai forti gemiti di lui quanto brava sia. Anna mi fa una spagnola con le sue grosse tette, per finirmi con un pompino fatto tenendomi il glande tutto in bocca e aspirando, alla fine mi accarezza con una mano le palle e leccandomi con la punta della lingua sotto il glande mi fa una leggera sega, sufficiente a farmi esplodere.

Ci sdraiamo tutti avvinghiati e sfiniti, è stata una serata fantastica, siamo tutti stanchi ma felici.

Si sente dire spesso che in questi giochi di solito è l’uomo a trascinare la donna, probabilmente in alcuni casi sarà vero. Non nel nostro però, la naturalezza con la quale le donne si erano unite a noi, faceva capire che era una cosa desiderata anche da loro e sicuramente non meno di quanto lo desiderassimo noi, poi i loro orgasmi e le loro espressioni serene e soddisfatte dopo non lasciavano dubbi.

Quando i nostri amici si congedarono, noi come al solito andammo a letto, sicuro almeno io del solito epilogo, ma…

Ma li a quel punto Simona mentre come al solito ricordavamo la serata e i momenti che più ci eccitavano, comincia a raccontare del loro viaggio di rientro.

Attacca con “sai Gigi prima quando siamo arrivati, si sentiva in colpa”

io “perché”,

“perché pensava di aver tradito la tua fiducia”, mentre mi diceva questo notavo il suo sorriso sornione, mi guardava dal basso, ero disteso e lei si stava occupando del mio pene con la sua magica lingua.

“quando siamo partiti, dopo un po’ vi abbiamo lasciati cambiando strada, io glielo avevo già fatto diventare duro e siccome scoppiava lo avevo tirato fuori, eravamo ancora in centro per cui mi ero limitata a una sega leggera”,

sapevo dove andava a finire più o meno, era e è un gioco che a lei piace molto fare con me.

Continua,”appena fuori del centro, lui mi stava gia palpando le tette, sai che gli piace da morire la mia pelle, e allora mi sono tolta il reggiseno, e sbottonata la camicetta, poi mi sono abbassata e ho cominciato a prenderglielo in bocca mentre lui guidava, stava impazzendo”, la cosa mi intrigava sempre di più, la invitavo a proseguire curioso, continuò “abbiamo fatto così un bel po di strada, ogni tanto mi tiravo su perché non volevo che perdesse il controllo, non faceva altro che dirmi quanto gli piaceva e quanto gli piacevo io, che lo facevo impazzire. A un certo punto sai in quel posto” e mi nomina una località che io conosco, “sai che c’è quella stradina sterrata”, annuisco,

“ecco poco prima di arrivarci mi chiede se mi va che ci fermiamo un poco dentro quella strada”

“e tu” chiedo io,

“io gli ho detto di si” e intanto continua a sorridermi, tra un colpetto di lingua e un ingoio del glande completo. Conosco quella sua espressione, so che sta nascondendo qualcosa che mi piace, e che me lo svelerà molto lentamente.

La incito a continuare nel racconto, sempre più eccitato, “ci siamo fermati un po avanti sai sotto gli alberi, dove era più buio, cosi nessuno vedeva l’auto, e lì abbiamo cominciato a giocare assieme” devo dire che Gigi ha una monovolume molto spaziosa o almeno più di un auto normale.

Simona continua nel racconto “ a un certo punto mi ha completamente sbottonato la camicetta davanti, e sfilato il reggiseno, e ha cominciato a palparmi le tette e dirmi di tutto, che scoppiava, che gli piaceva come lo toccavo e cose così, mentre le palpava me le leccava e sbuffava, era completamente partito, gemeva, io lo lasciavo fare e con una mano lo masturbavo lenta. Lui era seduto al posto di guida, allora mi ha detto di fargli un spazio che voleva sedersi sul mio posto, e così facendo, con la scusa di agevolare i movimenti mi ha fatto sollevare completamente la gonna, allora ho fatto per mettermi a cavallo delle sue gambe, e lui ha cominciato a sditalinarmi. Mi tirava in parte il perizoma e mi masturbava, mi ha fatto partire, devo essermi sporta verso di lui perchè mi leccasse le tette, e sai che mi piace sentire il pene che si struscia sulle grandi labbra.” Io ero completamente coinvolto nell’ascoltare il suo racconto, sapendo bene che non stava sicuramente inventando nulla, lei contino “a quel punto non capiva più niente e mi ha detto con decisione”, “ho voglia di mettertelo dentro, ma forse dovremo prima dirlo a Angelo e Anna”, io riuscivo a vederli davanti a me, lei ancora, “gli ho risposto che non stavamo facendo niente di male, o di nascosto, e che sicuramente tu non ti saresti arrabbiato” e intanto mi sorrideva ”allora abbiamo abbassato un sedile e mi sono fatta aiutare a togliermi completamente la gonna e il perizoma, lui si è steso e si è abbassato del tutto i pantaloni e i boxer, quando lo ho visto li steso con il pene dritto in aria, non capivo più niente, avrebbe potuto chiedermi tutto, ma non di fermarmi, allora mi sono seduta sopra di lui e da quanto bagnata ero è scivolato dentro dritto”. Io a quel punto dovetti concentrami per trattenere l’orgasmo, immaginavo mia moglie che si faceva sbattere da un amico, era una mia fantasia da tempo, le chiesi se avessero goduto.

Lei continuo il racconto, “mi ha scopato benissimo e mi ha fatto avere un gran orgasmo” “bene, e lui?” chiesi, “no lui voleva ma era trattenuto dall’idea di te arrabbiato” rispose.

Concluse dicendo che si erano ricomposti e avviati verso casa, e li quello che è successo lo sapete.

Quella sera trombammo come forsennati, mi feci raccontare ancora la storia chiedendogli sempre nuovi particolari, alla fine dopo aver goduto gli ho detto che non avrebbe più dovuto lasciare il nostro amico in quelle condizioni, se voleva scopare lo doveva fare fino in fondo. Tanto sapevo bene che gli piaceva. Il giorno dopo chiamai Gigi, e gli disse che conoscevo la storia, gli dissi che non ero assolutamente arrabbiato, e che anzi mi era piaciuto sentirla raccontare, e che lo avessero fatto, se questo era il desiderio di mia moglie, e che per il futuro quando avessero voluto per me non cerano problemi.

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