
Una serata… in nero!
Mi chiamo Alessandro, ho 36 anni e faccio l’informatore farmaceutico a Torino. Da tanto tempo ne parlavo insieme a Daniela, mia moglie di 28 anni, per gioco e per eccitazione, mentre facevamo l’amore. Di cosa? Andiamo con ordine!
Daniela è una donna normalissima, con qualche esperienza sessuale prima di conoscermi (un paio di fidanzati e tre o quattro storielle con colleghi o amici).
Un po’ di timidezza le aveva sempre impedito di vivere con pienezza le sue fantasie erotiche... eppure mi ero accorto che le piaceva di essere guardata, quando passava in mezzo agli sguardi interessati dei maschi!
E non passava di certo inosservata, per quelle sue gambe lunghe e per quel suo seno quarta misura che pareva dovesse esplodere dalle magliette attillate che amava indossare.
Bionda con riflessi rossi, occhi verdi, labbra carnose in una boccuccia spesso imbronciata, avrebbe fatto impazzire di eccitazione persino un eunuco! Me lo diceva qualche amico un po’ piú in confidenza: “la Daniela se la farebbe tutto il quartiere, te lo dico io! Ci fa perdere le bave...!”
Pero’ vestiva in modo non volgare, con una certa classe, e non dava confidenze ad estranei. Questo teneva quieti i piú esuberanti...
Daniela insegna pianoforte a domicilio e spesso si reca a fare lezioni da uomini soli ed io avevo spesso ironizzato sul fatto che avesse piú allievi maschi che femmine...
Ma lei aveva sempre negato qualunque tentazione in tal senso.
Occasioni si, ce n’erano state, con qualche avances un pó piú audace, ma sempre respinta, a suo dire.
Comunque, come dicevo, quando facevamo l’amore ci capitava sempre piú spesso di fantasticare su un altro maschietto che si insinuasse tra noi e le desse un bel cazzo per farla godere di piú...
Anzi un bel cazzone, grosso e durissmo, così diceva lei, mentre eccitata colava dalla fica che le stavo riempendo con il mio membro, che è pure di ragguardevoli dimensioni!
“Ma grosso quanto?” chiedevo io, e lei: “come quello di un negro! Sai che mi eccito un sacco ad immaginare un maschio nero che mi prenda con un sesso enorme e mi riempia tutta, in un fiume di sperma che mi inondi?...”
Passavano i mesi ed il gioco continuava, ed io stesso ormai ero sempre piú eccitato nell’ immaginarla con un ragazzo di colore che toccasse quella sua pelle chiara con le lentiggini, che le succhiasse i larghi capezzoli rosa e che con un grosso cazzo nero scivolasse nella sua fighetta bagnata...
Provai a proporle un incontro a tre con un ragazzo del Kenia che avevo conosciuto all’ universitá e che anche lei conosceva, ma mi stroncó subito, dandomi del pervertito e così non andai oltre!
Fino a quando, un bel giorno, conoscemmo Niki (un senegalese) in un locale dove eravamo andati a bere con amici.
Lui la invitó a ballare pensando che fosse single, e lei accettó, anche se mi ero accorto che era molto intimidita. Tornando al tavolo la sentii molto imbarazzata, ma non le chiesi nulla davanti ai nostri amici.
Quando rientrammo a casa mi confessó che si era eccitata moltissimo nel vedere (e sentire) il vistoso rigonfiamento del cavallo dei pantaloni attillati di quell’uomo!
Non ne potei piú dal desiderio e la presi, ancora mezzo vestita, sulle scale della nostra camera da letto: ansimava eccitata come raramente l’avevo vista quando le dicevo: “ Puttanella! Ti piaceva sentire il suo cazzone contro il tuo pancino, eh? Ti sarebbe piaciuto leccarglielo tutto e farti riempire la bocca di sborra?”
Venne piú volte in pochi minuti ed io esplosi in un orgasmo come da tempo non mi capitava!
Decisi allora di passare all’ azione.
L’indomani stesso mi feci dare dai comuni amici, con una scusa, il numero di cellulare di Niki e lo chiamai.
Dapprima pensai che mi avesse preso per pazzo e temetti di essere pure denunciato, poi, poco a poco, sentii che il ragazzo cominciava a capire e mi chiedeva sempre maggiori dettagli.
Gli dissi di Daniela (che ricordava benissimo, anche perchè quella sera aveva una camicetta che metteva in risalto le sue tette strepitose!), gli raccontai delle nostre fantasie erotiche e della timidezza di mia moglie.
“Dobbiamo procedere con molto tatto e cautela, se scopre che siamo d’accordo va tutto a monte!” , gli dissi.
“ Non ti preoccupare, vedrai che tutto andrá bene!” mi rispose Niki.
Concordammo un appuntamento a casa nostra nella settimana seguente, per una cena.
“Sai che ho incontrato quel Niki, sai quel ragazzo di colore dell’altra sera? Abbiamo chiacchierato e figurati che fa il mio stesso lavoro! Pero’ parlando del piú e del meno mi sono fatto sfuggire un invito a cena da noi una sera, spero che tu non abbia nulla in contrario...”
Lessi un rapidissimo lampo negli occhi di Daniela, ma si riprese subito e disse: “No, no, figurati! Speriamo solo che si accontenti della mia cucina!”
La sera prevista suonó il campanello con una buona mezz’ora di ritardo, tanto che stavo giá pensando che non venisse piú... e invece per poco non svenni aprendo la porta! Erano in due!
Niki si scusó dicendo di non aver potuto lasciare da solo il cugino, appena arrivato dal Senegal. Anche Daniela rimase un po’ sbalordita, ma finse tranquillitá e tutto andó avanti bene, fino al caffè.
Ci alzammo da tavola ed andammo a sedere in salotto perchè volevo mostrare loro le diapositive del nostro ultimo viaggio in Messico.
Con la scusa di dover controllare il video-proiettore un po’ difettoso, mi alzai e lasciai che Daniela sedesse giusto in mezzo ai due neri. Spensi le luci e lasciai lunghi intervalli di buio tra una diapositiva e l’altra, sperando che questo favorisse l’intimitá.... oltre a qualche generosa dose di Cointreau ghiacciato offerta a tutti, e che in genere mia moglie amava particolarmente!!
Ad un certo punto, poichè non vedevo progressi, se non che i due si erano solo un po’ piú avvicinati a Daniela, dissi che avevo un altro caricatore di diapositive in cantina e mi allontanai dal salotto.
Tornai silenziosamente dopo cinque minuti, e sbirciai dalla porta socchiusa: nella luce fioca vidi chiaramente Niki che stava limonando mia moglie, che peraltro sembrava gradire particolarmente il sapore della lingua del negro, poichè mugolava di piacere. Anche il cugino non era rimasto con le mani in mano! Stava infatti sbottonando il vestitino nero di Daniela, per liberare le sue tette da favola, così compresse...!
Decisi di aspettare ad entrare e volli godermi la scena. Dopo pochi minuti il cugino di Niki aveva le mani sui seni di Daniela (che contrasto con la sua pelle bianca e rosa!) e le stava succhiando un capezzolo.
Mia moglie ansimava sempre piú forte , anche perchè Niki, con il vestitino di Daniela ormai tutto sbottonato ed aperto, stava strofinando le lunghe dita nere sulle sue mutandine viola chiaro, che mostravano giá un alone di bagnato dove colava la fighetta, e le stava mordicchiando il collo ed un orecchio.
Decisi a questo punto di entrare, anche perchè il cazzo mi eplodeva nei pantaloni, e mi misi a sedere su una poltrona di fronte a loro, tirandomelo decisamente fuori.
Daniela dapprima trasalì vedendomi, come se solo allora si rendesse conto di fin dove si era spinta! Poco dopo peró notai che mi sbirciava birichina mentre i due negri si davano entrambi da fare con le sue tette, leccando i suoi bei capezzoli larghi e rosa!
Dopo un po’ Niki le aveva ormai sfilato gli slip e si era incollato alla sua fighetta succhiandola rumorosamente, mentre infilava due dita su e giú in un fiume di umori che colavano dalle piccole labbra rosee.
Daniela ansimava e gemeva fino a che si avvicinó il cugino che cominció a sua volta a baciarla, cacciandole una lunga lingua in bocca e succhiandole le labbra le faceva colare la saliva lungo il collo e sul seno.
Decisi di muovermi anch’io e mi sedetti accanto a mia moglie, dall’altro lato del divano. Le cominciai a succhiare i capezzoli bagnati dai due negri, sentendo come fremeva di eccitazione. Pochi secondi dopo il rumore del bacio che Daniela stava dando alla lingua del cugino di Niki cessó di colpo.
Alzai gli occhi e vidi perchè: mia moglie stava leccando, con una lussuria che mai le avevo visto, l’asta nera (enorme, davvero impressionante!) di Niki, che si era messo in piedi davanti a lei. Vedere le sue labbra avvolgersi attorno alla pelle del cazzo nero, la sua lingua percorrere tutta l’asta e soffermarsi sui bordi e sulla punta della cappella mi eccitó a tal punto che, mio malgrado venni, cercando almeno di spruzzare la pancia di Daniela! Lei se ne accorse e con le dita raccolse il mio sperma e lo spalmó sul cazzo che stava leccando, succhiandolo ancora piú rumurosamente.
Anche il cugino non ne poteva piú perchè si sedette al mio posto e sollevó letteralmente Daniela, calandola sul suo grosso cazzo come fosse una piuma leggera!
Vedere mia moglie accogliere in un attimo nella sua fighetta quel sesso di proporzioni quasi doppie delle mie e non battere ciglio, mi eccitó ancora di piú e mi misi a baciarla in bocca, sentendo nella sua lingua e nel suo viso i movimenti su e giú di quel cazzo che la stava riempiendo da sotto.
Per non venire di nuovo subito presi una piccola pausa, il tempo necessario per vedere mia moglie mettersi a cavallo di Niki, che aveva un membro ancora piú grosso, e spompinare il cugino che poco dopo le venne in bocca. Osservare Daniela ingoiare fino all’ultima goccia i fiotti di sborra che le aveva spruzzato il negro fu davvero uno spettacolo memorabile, poichè lei era sempre stata piuttosto schizzinosa con me in fatto di ingoiate!
Finì come temevo e nello stesso tempo speravo: il suo culetto, rimasto vergine nonostante i miei numerosi tentativi ripetuti negli anni, fu preso d’assalto da Niki, che aveva prima riempito ben bene la fica di Daniela prendendola a pecorina.
Nonostante mia moglie con qualche scatto cercasse di sottrarsi, i due la tennero ferma e Niki spinse la grossa cappella contro il buchino rosa e, dopo avergli sputato sopra un po’ per lubrificarlo (se ce ne fosse stato bisogno, dato che ormai mi sembrava giá ben bagnato), spinse lentamente su e giú, fermandosi ogni tanto tra le grida di Daniela che mi supplicava di farli smettere.
Decisi di essere un po’ sadico e la zittii infilandole il mio cazzo in bocca, mentre il cugino le teneva ferma la testa. Quando dopo un po’ sentii che non si lamentava piú, ma mugolava di piacere, le venni ancora in bocca.
La baciai sentendo sulla mia lingua il sapore dello sperma (mio?) quando mi accorsi che, con Niki ancora dentro il suo culetto, il cugino le si era messo sotto ed aveva deciso di completare l’opera stantuffandole la fica con il suo cazzone, in un sandwich che avevo visto solo nei film porno!
Credo che con i due cazzi neri insieme, in culo ed in fica, Daniela venne ancora non so quante volte, ma non ne sono sicuro, perchè, crollato dalla stanchezza e dall’emozione, mi ritirai ed andai a coricarmi sul divano. Penso che anche gli altri si assopirono per un po’.
Mi svegliai alle prime luci dell’ alba, perchè Daniela gemeva di nuovo, con Niki che la stava pompando da sopra ed il cugino, accovacciato a cavallo della sua faccia. che si stava facendo leccare il buco del culo.
Sembrava un sogno, non capivo se ero sveglio o se in preda ad allucinazioni: non avevo mai visto mia moglie così infoiata in otto anni che la conoscevo!
Finalmente se ne andarono. Cominciavo a non reggere piú stanchezza ed emozioni!
Da allora con Daniela non ne abbiamo piú parlato (è passato quasi un mese...) ma sento che presto o tardi mi chiederá di riprovare...! (vedi racconto: Scuola di ballo)
Ed io ho in mente di chiedere a Niki se ha ancora altri cugini...!!!!