banner-sc.GIF (4799 byte)


RACCONTI

announcer1.gif (902 byte)
Annunci

guestbook1.gif (945 byte)
Pagine Personali

tecnica.gif (915 byte)
Free Home Page

chat.gif (976 byte)
Chat

personali.gif (953 byte)
Gruppo di Discussione

freelink1.gif (923 byte)
Link

notizie.gif (967 byte)
Racconti

emailform1.gif (1609 byte)
E-mail

home.gif (1512 byte)
Home page


NOIDUE1
(coppia Piemonte)

Vedendo i vari racconti, molti, a nostro parere, frutto di pura fantasia, visto le espressioni usate abbiamo voluto esserci anche noi, con la nostra vera storia.

Quello che leggerete è un’esperienza, sicuramente comune e forse per questo ancora più interessante per chi ama l’erotismo e non la pornografia e sarà utile alle coppie.

Molto spesso la realtà è più eccitante dell’immaginazione.

Ci conosciamo da tre anni e siamo una coppia clandestina ma innamorata.

In verità, i nostri partner sono informati e poiché stiamo insieme parecchi giorni e notti ogni mese, è ingiusto definirci così.

Sin dal primo incontro, avvenuto a Milano, abbiamo capito che la trasgressione era presente in entrambi, magari nascosta.

La voglia di farci notare, di farci sentire, di toccarci e di masturbarci, in posti dove potevamo essere scoperti e di vivere la vita come a noi piace, ci ha portato a realizzare le nostre fantasie.

Prima solo in chat, con la web cam, magari tra noi nelle nostre rispettive abitazioni, poi con le pochissime coppie vere che praticano le chat.

La chat dobbiamo, purtroppo dire, che ormai non lo riteniamo più un mezzo valido.

Troppe volte negli ultimi due anni abbiamo trovato single che si spacciavano per coppie, magari facendo vedere filmini.

Ormai riteniamo che le coppie vere in chat siano quasi del tutto scomparse, lasciando il posto a ragazzini, problematici e a adulti che definire sfigati è poco.

Avevamo inventato anche un gioco, terribilmente eccitante: entrambi, a distanza, uscivamo con altre persone, noi, vestiti molto sexy intrigando il malcapitato, malcapitata di turno.

Attraverso il cell, ci scambiavamo i messaggi con le reazioni nostre e dei partner del momento.

Quanta eccitazione e gelosia, provavamo, leggendo sul cell cosa accadeva, con un estraneo estranea vicino.

Solo due cose ci mancavano: l’andare in un club privè e trovarci con un’altra coppia.

Dopo quasi tre anni non c’immaginavamo che sarebbe successo tutto in una sera di fine Luglio.

Avevamo deciso di pubblicare alcune foto di lei, molto intriganti, con notevole successo, insieme naturalmente ad un’inserzione su vari siti come questo.

Era specificato chiaramente che volevamo una coppia, o al massimo, se esiste, una donna sola, ed escludevamo uomini e anche, lo scambio completo.

Naturalmente, siamo stati subissati di lettere di maschietti soli e d’altra varia umanità che proponevano orge incredibili e di single che si facevano passare per coppia.

Chi non rispondeva ai nostri criteri e non aveva un cell o pur avendolo non faceva parlare la donna, era scartato.

Alcuni, scrivevano di essere una coppia, ma guarda caso la moglie o compagna non era mai disponibile con scuse da barzelletta; degli sfigati incredibili e che tristezza.

Tra tanta immondizia, finalmente ecco la coppia giusta, nella stessa regione, il Piemonte, età e condizione simile e senza problemi, il numero di cell di lei.

Sono state le donne a mettersi d’accordo e questo è il metodo migliore per conoscersi.

Loro ci propongono di andare tutti e quattro, in un club privè a Torino.

A dire il vero, eravamo incerti se accettare o no, ma poi l’eccitazione e in fin dei conti, la possibilità di fare tutto in una sera, ci ha reso disponibili.

15 giorni eccitanti e pieni di desiderio, ci siamo masturbati al tel più volte.

Poi finalmente il Venerdi sera è arrivato.

Eravamo due settimane che non ci vedevamo, ma avevamo deciso e così è stato, che non avremmo fatto all’amore prima dell’incontro con i nostri due amici.

 Anna: una cena leggera prima, una doccia e il cambio dei vestiti pudichi ah ah, poi indosso

Un vestitino nero con strech in basso e spacchi laterali, cortissimo, cosi corto che da seduta si vede il folto pelo, perché a lui piace così e scarpe bianche decolté e niente intimo.

Lui pantaloni color caffelatte e camicia bianca, fuori calzoni e maniche all’insù.

Una coppia mica male.

Un po’ di vanità daii.

Viaggio d’andata lunghissimo ed eccitazione massima e finalmente l’incontro.

Coppia simpatica, carina, con lei smaccatamente bsx.

Gli sguardi erano quanto mai rivelatori.

Tutti e quattro in un auto sola, le due donne dietro, per scelta loro e gli uomini a scrutare cosa poteva succedere sul divanetto posteriore.

L’immaginare quanto poteva essere bagnata la vagina della propria donna e quanto duro il membro del proprio uomo ci fa girare la testa., oltre al pensiero di quello che poteva accadere.

Naturalmente, anche se fra risate, un minimo d’imbarazzo era presente, ma gli sguardi dell’altra lei sulle gambe e il seno erano davvero molto eccitanti.

Arriviamo al club e facciamo la tessera, pagando meno del previsto.

C’informano che le coppie non pagano caro, mentre i single sono tartassati, sempre poco a nostro parere.

Carino il posto, sembra una discoteca, con qualche parte un po’ più buia, forse troppa.

In pista c’è qualche coppia, seduti i single, con visi da mortorio e bicchiere in mano.

Ci sediamo su un divanetto, le gambe delle due lei sono in bella mostra, accavallandole se n’escono i peli pubici, i seni risaltano e noi uomini tocchiamo e baciamo le nostre donne non disdegnando lo sguardo sull’altra coppia. ,come le donne del resto.

I nostri occhi e orecchie sono alla ricerca di tutto.

Ma tu l’hai l’intimo?  Chiede ad Anna l’altra lei. No è la risposta.

A questa domanda gli ometti partono in fibrillazione e il pensare agli umori che scendono sulle cosce delle donne, che appena uno strato millimetrico di stoffa nasconde, gli uomini sembravano davvero partiti.

Una coca cola ci raffredda e ci alziamo per fare il giro del locale.

Alcune stanze, vuote, alcuni corridoi, dove incrociamo coppie come noi e i soliti patetici single.

Ma in una stanza, aperta, due coppie stanno facendo all’amore su un letto, piuttosto piccolino, con tutta la gente che passa ai bordi.

Si vedono benissimo, sono pelle contro pelle tutti e quattro, carini, una coppia lo sta facendo alla missionaria e l’altra l’uomo la penetra posteriormente.

Le due donne si toccano, l un altra e si baciano.

Siamo eccitati da morire, mi sento colare e la mia figa brucia, il mio cazzo è durissimo.

Marco: so cosa prova Anna. Vorremmo fermarci ma i nostri amici vogliono proseguire.

Alcuni passi ancora ed entriamo in un'altra stanza con un letto rotondo i nostri amici, chiudono la porta vicino, ma intorno vi sono molte feritoie per farsi guardare.

Lui si siede e lei da in piedi lo bacia.

Marco: io appoggio Anna con la schiena al muro e comincio a far lo stesso mettendo le mie mani in ogni dove.

Mi piace toccarle il sedere e sentire i peli della sua intimità

.La vedo eccitata, gli occhi esprimono libidine, la sua fica è bagnatissima e appena volgo lo sguardo all’indietro, vedo la nostra amica alle prese con un pompino spettacolare.

La sua bocca scorre sul membro e sui testicoli e la sua mano accarezza il clitoride.

Faccio sdraiare Anna sul letto, così ci avviciniamo a loro.

Il vestito è così corto che non è necessario spostarlo o toglierlo e le lecco la figa,  pelosissima come io adoro.

Lo spettacolo è eccitante ed io mi eccito anche nel vedere la mia lei per nulla imbarazzata.

Non immaginavo che arrivassimo fino a questo punto.

Quanto ti amo e quanto sei troia in certi momenti amore mio.

Anna: io vedo lui eccitatissimo, mi sento sollevare le gambe fino al viso, mi sento troia da morire, ma sono  sicura con lui, sento il suo cazzo entrare nella mia fica e all’improvviso mi sento toccare da tre mani.

Due sono le sue e l’altra sono di donna.

Tutti e due, poi, mi succhiano i capezzoli, due bocche su di me, lui guarda e sta scopando la sua compagna, ma più che vedere sento il tutto attraverso il viso di Marco.

Marco: ho il mio membro dentro di lei, le sue gambe piegate all’in su e leggermente divaricate, la mia bocca e quella dell’altra donna sono su i seni d’Anna e il suo compagno continua a penetrarla posteriormente godendosi la scena.

All’improvviso l’altra donna si gira, si piega a 90 gradi, prende il membro del suo uomo tra le mani e Anna ed io guardiamo.

Dalle mani se lo porta alla bocca, pieno degli umori della sua vagina e  sembra inghiottirlo.

Anna a questo punto, certamente per eccitarmi ancora più, accarezza il sedere della donna, io mi gusto una scena che mi fa pulsare il cazzo da impazzire.

Riprendo a penetrare Anna, che continua ad accarezzare lei, sul sedere e all’improvviso si gira verso di Noi accarezzando i seni e la fica della mia donna.

Sto vedendo la mia donna comportarsi da troia come solo avevo sognato, la sto penetrando e contemporaneamente ho la mano di un'altra donna sulla sua figa e tocca il mio membro.

Lui guarda, forse eccitato, forse spaventato.

Io mi rimetto a leccare Anna mentre i due si distanziano di pochi cm.

Lei, in piedi, mette, una gamba piegata sul letto, poi si sdraia e noi uomini scopiamo le nostre donne una di fianco all’altra.

Vedo le due vagine appaiate.

Quella d’Anna che adoro, pelosissima e l’altra depilata.

Noto che lo sguardo di lui è sulla figa della mia donna, e questo mi eccita ancor di più

Vengono in un orgasmo quasi simultaneo e rumoroso.

Intorno vediamo dalle feritoie molti single (purtroppo) e coppie che ci guardano.

Ci lasciano dicendoci che ci avrebbero aspettato fuori al bar del locale.

Dopo n po’ ci ricomponiamo andando alla toilette, ancora eccitati.

Ci sediamo con loro, non parliamo di quello che è successo.

Andiamo tutti a ballare e alcune coppie si avvicinano a noi, io da maiale alzo il vestito d’Anna scoprendole il sedere, lei si ricopre, loro si avvicinano fino a toccarci per farci capire la loro intenzione di coinvolgerci.

Le mani di lui toccano il sedere di Anna, poi io subito dopo tocco leggermente le natiche della donna.

 Marco: ci fermiamo qui non essendo soli, per essere vicini con chi ci ha accompagnato e poco dopo ce n’andiamo, non prima di far sedere Anna su un divanetto vicino alla pista da ballo e davanti a molte coppie, le lecco la fica, sentendo insieme l’odore dei suoi umori, dei miei, dell’urina e del suo sudore, ricordandomi di quanto sono fortunato ad amare una donna così puttana e adorabile.

Torna alla pagina dei racconti