
L'ospite
Eugenio era un bell'uomo sui 40 anni brizzolato quanto basta per renderlo interessante. Era napoletano, ma ormai da 15 anni risiedeva a Firenze ove dirigeva un'agenzia di un importante istituto bancario.Era sposato felicemente con Pinuccia, fiorentina doc, anch'essa sui 38/40 anni, ma con un aspetto assolutamente giovanile. Faceva l'assistente sociale .Frequentavano assiduamente il gruppo, ma non erano molto ciarlieri, anzi li chiamavamo scherzosamente "il coro muto".
Una sera Eugenio ci disse che nella sua agenzia era arrivata una giovanissima impiegata da Napoli che... non era niente male, anzi... Fummo tutti incuriositi e chiedemmo dettagli. Lui con le solite poche parole ci disse che era una biondina tutta pepe che stava mettendo a soqquadro l'agenzia a causa delle sue minigonne vertiginose e dei suoi modi di fare spicci e disinibiti. Non si campava più e gli errori commessi dagli impiegati distratti... dal suo sciamare erano ormai tantissimi. Alle nostre insistenze ammise che aveva due colonne greche per cosce e che il resto... era di conseguenza.
Evidentemente, aggiunse, lo sport che ha praticato a livello agonistico regionale le ha fatto bene. Il nuoto modella sempre i fisici in modo perfetto. Lasciammo cadere li' la cosa, ma si vedeva che lui friggeva per chiedere il consenso a condurla una sera alla fattoria. Pina guardava noi, guardava lui e poi... scuotendo la testa si allontanava.
Giocammo a lungo a "braccio di ferro" fin quando nell'andare via lui butto' li', con non chalance, con apparente indifferenza "posso portarla qui eventualmente una sera?". Gli uomini si affrettarono a dire subito si, le donne facemmo tutte in testa a noi lo stesso ragionamento (... per noi potrebbe essere una pericolosa concorrente, ma poiché siamo a coppie... sarebbe una donna in più che potrebbe avere peso nelle decisioni da prendere in futuro) ed infatti, anche se senza eccessivo entusiasmo, dicemmo anche noi si.
Lui ringrazio' e disse "vedrò quando lo si potra' fare... lo proporro' a lei senza ovviamente dire la natura 'intima' del nostro ambiente". Dopo un paio di sere Eugenio e Pinuccia arrivarono accompagnati dalla biondina. Poteva avere 19 anni ( era quasi mia coetanea ) ed effettivamente aveva un corpo statuario coperto mala pena da una minigonna che lasciava vedere le mutandine ad ogni soffio.
Accidenti!!! aveva veramente due colonne di gambe, un culo squadrato e sodo, due tette appuntite, ma non eccessivamente grandi e due occhi che sembravano due stelle luminose e molto furbi. Gioia dei maschi, aumento della preoccupazione per le donne, ma ormai il dado era tratto! era li' e bisognava fare buon viso a cattivo gioco!
Qualcuna di noi penso' subito come ... averla e le strategie cominciarono a serpeggiare fra di noi. Il problema era se lei ci fosse stata al gioco o meno, forse non aveva capito, oppure faceva la furba? comunque si comportava con grande eleganza, ma sfuggiva con abilità a tutte le avances.
La serata trascorse cosi' senza... traumi perché tutti volevamo capire come
la pensasse lei. All'uscita lei disse "posso tornare? mi piacerebbe tanto
essere dei vostri", ovvio che acconsentissimo. Dopo un paio di giorni
torno' sempre assieme ai nostri amici.
Si decise che si sarebbe dovuto "tastare il terreno" ma ci venne
incontro Eugenio che ci comunico' che la ragazza lo corteggiava pesantemente in
ufficio e che sarebbe stata felice disfarsi "iniziare" da lui. Nessuno
ebbe qualcosa in contrario, solo Pinuccia... tergiversava ed annuiva
negativamente. Che fosse gelosa? non potevamo crederlo! nessuno di noi era
geloso del partners.
Quella sera cenammo in fretta e dopo Eugenio comincio' le avances. Cinse la ragazza alla vita mentre lei si giro' e gli diede un bacio in bocca con contorno... di lingua esploratrice! Lui infilo' subito la mano sotto al gonnellino e comincio' a carezzarle il monte di Venere da sopra lo slip che immediatamente comincio' a macchiarsi di... umori. Era bellissima perduta nel godimento!
Dopo le sbottono' la camicetta e prese a succhiarle i capezzoli ritti. Lo slip rosso si bagno' completamente in corrispondenza del pube che era molto pronunziato. Iniziarono a spogliarsi ed esplose un corpo da atleta, ben modellato con una pelle finissima ed abbronzata. Eravamo sotto il patio e loro se ne stavano ormai sdraiati su un ampio divano mentre tutti facevamo corona. Pinuccia era sempre piu' contrariata! e noi sempre piu' meravigliati. Ad un certo momento Eugenio disse a Pinuccia "vai, ti prego, riscaldala, fai che si ecciti".
Pina era combattuta da qualcosa che non capivamo, ma si appresto' a prepararla leccandole prima i seni poi l'ombelico e scese giù mettendosi in ginocchio con il viso fra i peli della fica che era un grazioso ciuffetto al centro del basso ventre. La titillo' fra le grandi labbra. Suo marito guardava ammirato ed ansioso, la ragazza ad occhi chiusi lasciava fare perduta in un godimento che traspariva da tutti i pori.. Eugenio si arrapava da matti, aveva messo su' un cazzo grosso e dritto che sembrava una spada.
Quando Pinuccia era arrivata alle labbra della fica si era fermata titubante per qualche attimo, noi continuavamo a non capire questo suo atteggiamento, ma Eugenio la incitò a proseguire. Lei allora decise di non avere altre titubanze ed affondo' la lingua nella fichetta di Lalla (così si chiamava). Vi furono attimi di vera tensione sessuale duranti i quali il corpo di Lalla si irrigidiva terribilmente per poi rilassarsi improvvisamente di colpo.... aveva goduto nella bocca di Pinuccia che continuava a lappare la fica, le labbra, il solco delle natiche, il buco del culo. Eugenio allora si avvicino' e puntò dritto in mezzo alle cosce aperte di Lalla.
Questa ebbre un brivido e poi inghiotti' tutta la spada di Eugenio. Inizio' una chiavata dolce ma violenta al tempo stesso. Il grosso cazzo spariva tutto inghiottito dalla fica di Lalla per poi riapparire madido di umori. Chiaramente la ragazza godeva a ripetizione. Eugenio la fece girare e punto' il glande alla rosa del culo di Lalla... che si protese per facilitare la penetrazione. In un baleno l'enorme cazzo sparì nel culo di Lalla che dimostrava di gradire molto quel brando di carne.
Pinuccia si pose supina sotto Lalla con la testa rivolta alla fica di questa e da pochi centimetri si godeva il superbo spettacolo di suo marito che continuava ad inculare la giovane e bionda Lalla. I coglioni di Eugenio battevano violentemente sul viso di Pinuccia che oltretutto era gratificata dagli umori che scolavano dalla fica della giovane che ormai era persa in una inculata da sogno e sbrodava abbondantemente.
Pina si masturbava selvaggiamente. Alla fine Eugenio si irrigidi', strinse le natiche e sborro' abbondantemente nel profondo del culo di Lalla. Si abbatte' esausto sulla schiena della ragazza e rimase cosi' con gli occhi chiusi mentre la giovane ansimava negli ultimi spasimi di godimento intenso. Pinuccia continuava a succhiare i coglioni ormai quasi vuoti del suo uomo ed a leccare la fica di Lalla che continuava a sbrodare abbondantemente.
Alla fine lui usci dal culo di Lalla ed un fiotto di sperma fuoriusci' prepotente dal culo della biondina. Pinuccia pronta lecco' tutto! La giovane volle poi "pulire" il cazzo di Eugenio (ormai barzotto come si dice a Firenze), affondandolo nella sua bocca e succhiandolo furiosamente; passò la lingua sul gradino del glande, sulla sommità, lecco' tutta la lunghezza dell'asta, leccò il buchetto nella speranza che ancora una goccia di sperma venisse fuori, ma non venne e lei dovette rinunciare. Pensò allora di surrogare... ficcando la testa fra le cosce spalancate di Pinuccia che si allargò oltre ogni dire... e assistemmo ad un sessantanove fra due donne... ormai parenti per aver goduto dallo stesso maschio.
La serata finì in allegria e Pinuccia, ormai partita di testa per l'eccitazione, ci disse ... "vi è piaciuto lo spettacolo? sapete perchè ero titubante? non per altro, ma... Lalla è la sorella di Eugenio! Ehi ragazzi ho scoperto questa sera di avere una cognata dolcissima, saporita e... tanto puttana!".-