
Fiore scarlatto
(Seconda Parte)
Leggi la 1 parte
Leggi la 3 parte
……. Avevo chiuso il mio primo racconto dicendo che avrei telefonato a Sergio, così è stato.
Ho aspettato un po’ di tempo perché volevo che fosse Mario a chiedermelo e quasi cominciavo ad essere delusa del suo silenzio, ad un certo punto ebbi anche paura che la cosa non lo interessasse più, bella fregatura. Un bel giorno invece: - Ma Sergione è stato un una tantum o ti sei divertita ed è ripetibile?- Non aspettavo altro, - se per farti piacere l’ho fatto una volta posso anche ripetere se tu vuoi- Stavo mentendo, lo volevo io, eccome lo volevo.
Telefonai a Sergio e fissammo un appuntamento nella solita casa che ben conosceva in quanto era ancora vuota.
Stavolta non c’era più la sorpresa e cercai di prepararmi di conseguenza, autoreggenti nere, perizoma dello stesso colore, minigonna vertiginosa (persino Mario che mi vuole vistosa la definì molto compiaciuto indecente), stivali al ginocchio con tacchi da brivido ed una generosa maglietta dalla quale intuivo che i miei seni nudi potevano uscire al minimo movimento, Mario mi voleva “da marciapiedi”? Lo ero!
Arrivammo in anticipo e mio marito, già eccitato, mi infilò un dito nella figa per sentirne lo stato, era più bagnata di un mare, - Facevi tanto la santarellina ma non mi pare che il pensiero di fare la troia ti dispiaccia molto- mi disse ridendo e mentre mi stava masturbando squillò il campanello, “volai” ad aprire e mi trovai di fronte a Sergio, mi sembrò ancora più bello della prima volta, una volta richiusa la porta alle nostre spalle mi baciò molto dolcemente e mi fece i complimenti per come ero (s)vestita, percorremmo il lungo corridoio che ci separava dal salotto e in questo tragitto lui non fece che palparmi il culo, cominciava bene la serata.
Soliti doverosi(???) convenevoli, tutti e tre sul divano ed io naturalmente seduta in mezzo, per qualche minuto parlammo del più e del meno, di niente insomma, la mia minigonna naturalmente era quasi salita all’ombelico e a parte le gambe lasciava anche generosamente scoperto il davanti del perizoma che indossavo, Sergio allungò una mano e si mise a toccare una rosellina che era ricamata sul davanti, giuro che non mi ero accorta che ci fosse, il ghiaccio era nuovamente rotto, finalmente.
Cominciammo a spogliarci, io non avevo molto da togliermi veramente, e a quel punto Sergio disse – Ma in questa casa non c’è una camera con un letto?- Aveva ragione e in camera da letto ci recammo subito. Mario si spogliò da solo, Sergio invece mi tolse la maglietta ed il perizoma lasciandomi in stivali e autoreggenti e mi pregò di spogliarlo a mia volta, lo feci molto volentieri, finalmente volarono via anche i suoi boxer e mi ritrovai il suo enorme cazzo tra le mani, non era in completa erezione e la cosa mi eccitò molto, mi chinai davanti a lui e con la bocca e le mani lo portai in breve tempo ad essere come io lo avevo sognato dalla prima volta che lo avevo visto. Mario era nudo sdraiato sul letto che ci aspettava.
Al solito il comando delle operazioni l’ha preso Sergio, si è sdraiato sul letto e mi ha chiesto di montarlo, il suo cazzo non finiva più di penetrarmi, me lo sono infilata molto lentamente per gustarlo meglio poi ho cominciato a dondolarmici sopra e ho cominciato a venire quasi subito, il montone se ne è accorto immediatamente – Sei un meraviglioso lago- Mio marito guardava e di masturbava molto adagio per non venire troppo in fretta ed io ero troppo presa e concentrata sul palo che avevo dentro per dedicarmi anche a lui.
Sergio ha capito in fretta che ero completamente “partita” e che quindi poteva fare di me quello che più gli piaceva, era già un po’ che lo montavo quando mi ha detto – Scopa un po’ lui così te ne mettiamo dentro due- Non avevo capito dove volesse arrivare ma non me ne importava nulla, desideravo solo godere. Sono salita sul cazzo di mio marito, bella differenza, e ho cominciato a montare lui, Sergio mi è venuto dietro e ha cominciato a sfregarmi e a picchiarmi le natiche con il suo enorme “bastone”, venivo in continuazione, poi all’improvviso ho sentito la sua enorme cappella puntarmi il mio buchetto vergine, ero chinata su Mario e non ho avuto il tempo di ribellarmi in nessun modo, un piccolo attimo di dolore e Sergio aveva violato anche questa mia ultima verginità, era stato bravissimo non avevo sentito nemmeno la milionesima parte di male di quando ci aveva provato mio marito, a proposito di mio marito gli ho sussurrato in un orecchio – Mi sta inculando sei contento?- -E brava la mia vacca a me non lo hai mai permesso e ho un cazzo che è la metà del suo, sei una gran troia-
Sergio mi teneva per i fianchi e mi stava sontuosamente scopando il culo, Mario la figa, ad ogni colpo di Sergio le mie tette sfregavano il petto di mio marito e i capezzoli sembravano volessero scoppiarmi, venivo in continuazione e stavolta a Mario lo dissi, - Lo sento molto bene, dal bagnato che sei faccio quasi fatica a starti dentro- fu la sua risposta.
Sentii il cazzo che avevo in culo pulsare e gonfiarsi ancora di più, Sergio stava per venire, infatti da lì a poco accompagnati dai suoi mugolii di piacere cominciai a sentire i getti del suo sperma bollente dentro di me, come la volta precedente mi inondò come un fiume in piena, tolse il suo manganello da dentro al mio culo e il suo sperma cominciò a colarmi ovunque, feci per alzarmi ed andare in bagno a lavarmi ma Mario mi bloccò, mi girò e così come ero, inondata, mi venne sopra e cominciò a scoparmi, certo non aveva le dimensioni del cazzo di Sergio ma mi stava scopando in modo stupendo, mi fece godere almeno tre volte poi quando sentì che stava per godere a sua volta mentre io maneggiavo il mio cazzo preferito mi venne quasi a cavalcioni sul collo e menandoselo mi venne in piena faccia, avevo sperma ovunque, nei capelli, negli occhi, sul viso e mi stava colando dappertutto, senza pensare a tutto quello che stava gocciolando ai “piani inferiori”.
Stavolta nessuno mi fermò mentre andavo a fare una doccia.
Quando tornai i maschietti stavano parlando di me, sorridevano e i commenti nei miei confronti erano più che positivi, ero esausta e mi sdraiai sul bordo del letto, ma qualcuno non era ancora esausto come me, Mario cominciò a titillarmi i capezzoli e Sergio cominciò a farmi un ditalino, la stanchezza si dissolse nel nulla, cominciai a “sbrodare” nuovamente. Sergio si alzò in piedi a fianco al letto la sua mano mi stava massacrando la figa e quando iniziò a passare il mio sperma dalla figa al buco del culo non mi ci volle molto a capire che intenzioni aveva, infatti mi fece mettere su un fianco mi sollevò una gamba che appoggiò sulla sua spalla e mi inculò per la seconda volta nel giro di poco tempo, - Devi rifarti del tempo perduto- mi disse e aveva ragione, sembrava che il suo cazzo mi arrivasse alla gola, mi sentivo completamente piena, ma il momento più esaltante fu quando per la seconda volta nella mia vita un bellissimo cazzo mi venne nel culo.
Dopo esserci ripuliti ci rivestimmo e ci salutammo con in ognuno di noi la certezza che ci saremmo sicuramente rivisti.
Mario ed io rifacemmo la camera alla belle e meglio e mentre stavamo per uscire e tornarcene a casa gli dissi che avevo fame e sarei andata volentieri a mangiarmi una pizza, - Conciata in quel modo?- mi chiese mio marito, - A quest’ora in giro ci sono solo puttane, cosa ho che non va?- -Appunto, mi rispose, sembri proprio una puttana da marciapiedi- Mi tirai ancora più su la mini in vita in modo di scoprire ancora di più il mio culo, - Fai il furbo maritino mio, mi hai rotto l’anima per anni e anni perché mi volevi troia e ora che lo sono ti vergogni di me?- Sorrise, mi baciò pieno di trasporto e andammo a mangiare una pizza, dai camerieri ai pochi (purtroppo) avventori sentivo che mi scopavano tutti con gli occhi, era una sensazione nuova per me, nuova e molto piacevole che speravo …. non fosse l’ ultima.
Luisa