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Fiore scarlatto (Quarta parte)
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Dopo le avventure con Sergio e quelle sull' isola Croata io e mio marito avevamo reciprocamente capito bene che entrambi avevamo bisogno di situazioni piccanti per tenere ben unita la nostra coppia, aveva sempre avuto ragione Mario ed io avevo sempre rimandato per paura di non so bene cosa, oramai però io forse più di lui sentivo il desiderio di provare nuove ed eccitanti esperienze, altro non stavamo facendo che mettere in pratica fantasie che mi sussurrava mentre mi stava scopando quando ancora i "giochi" veri non erano iniziati con Sergio.

Quasi superfluo dire quante decine di volte ho dovuto raccontare a Mario i dettagli di quanto accadutomi con i tre ragazzi sull' isoletta croata, ho cercato di essere il più precisa possibile ma qualcosa di sicuro ho dimenticato perchè durante quei momenti non è poi che la mia lucidità fosse completa presa come ero a godermi quella situazione.

All' improvviso qualche sera fa Mario mentre stavamo cenando mi ha chiesto: - Domani sera è prefestivo che ne diresti di un cinemino a luci rosse?- Perchè no, gli ho risposto, la cosa mi incuriosiva, non ero mai stata in un locale simile. Mio marito mi ha dato "preziosi" suggerimenti per l'abbigliamento spiegandomi anche il perchè e visto che sembrava tanto pratico gli ho dato retta, tacchi a spillo, autoreggenti, minuscolo perizoma, maglietta aderente senza reggiseno, gonna a portafoglio e visto che ancora non era poi sto caldo un leggero impermeabilino a ricoprire il tutto. Siamo saliti in macchina e ho notato immediatamente che si stava dirigendo verso l'autostrada, - dove vai- gli ho chiesto, - andiamo in un cinema in provincia, la nostra città è troppo piccola e sia tu che io siamo abbastanza conosciuti, meglio allontanarci- Non aveva tutti i torti poi alla fine un cinema è sempre un cinema se è anche un pò lontano che importa.

Durante il viaggio non ha fatto altro che palparmi ed infilarmi le dita nella figa per sentire se era bagnata, certo che era bagnata, come avrebbe potuto non esserlo e lui carino mi ha apostrofato dicendomi: - sei proprio una gran puttana, ma così ti adoro e mi mandi la testa fuori fase, ti amo - è fatto così ed ora non lo cambierei con nessuno al mondo.

Siamo arrivati nel cinema scelto da Mario in meno di mezz' ora, siamo entrati decisi e la cassiera vedendomi è rimasta non poco stupita di avere una donna come cliente ma secondo me non ero nè la prima e nemmeno sarei stata l' ultima e la motivazione a mio parere era la medesima per tutte.

Ci siamo seduti in galleria nella fila immediatamente dietro la balaustra, Mario si è seduto alla mia sinistra ed io mi sono tolta l' impermeabilino che avevo apoggiandolo sulla sedia alla mia destra, gente pochissima, donne ..... io!

-Voglio proprio vedere se accade qualcosa in questo "mortorio" - ho pensato dentro di me, la mia attenzione era talmente concentrata sui rumori e i pochi movimenti che avevo attorno che ancora non avevo visto una sola scena di quel che veniva proiettato sullo schermo, lo ammetto ero un pò tesa e quasi delusa perchè pensavo che lì non sarebbe successo proprio un bel niente.

Nulla di più sbagliato. Dopo una decina di minuti ho visto un' ombra percorrere la fila vuota e sedersi nelle poltrona a fianco del mio impermeabile, - Ci siamo - mi ha sussurrato Mario, ma io ancora non ci credevo, - Accavalla un pò le gambe e fagli vedere un pò di coscia - Ho ubbidito e per tutta risposta mi è arrivata una leggera carezza sul seno destro, ho stretto il braccio di mio marito per fargli capire che stava accadendo qualcosa, proprio in quel momento è finito il primo tempo e si sono accese le luci in sala, il signore si è alzato e si è diretto verso l'alto della galleria, ho avuto il tempo di dargli un' occhiata veloce, uomo di mezza età molto ben vestito e distinto. -Se vuoi "giocare", mi ha detto Mario, quando torna il buio togli l'impermeabile dalla poltrona e mettilo sulle gambe, appena è iniziato il secondo tempo ho fatto quello che mi era stato suggerito ed infatti il signore è tornato e si è seduto direttamente sulla poltrona alla mia destra. 

La sua mano ci ha messo poco a scivolare tra l' impermeabile e la gonna e le sue carezze erano delicate e quasi timorose, non mi sono mossa e quindi è diventato più "audace", ha trovato in fretta la spaccatura della gonna e la sua mano era sulle mie calze ma per poco, è arrivato alla nuda carne in un attimo. Stavo piantando le unghie nel braccio di Mario per fargli capire che la cosa stava avendo un seguito e mio marito per tutta risposta mi guardava in viso per cercare di capire le mie reazioni, lo sconosciuto signore prendeva sempre più confidenza e in men che non si dica è arrivato al mio perizoma, ho stretto ancora più forte il braccio di Mario che ha capito al volo, anche la sua mano è finita sotto l' impermeabile e mia ha allargato le gambe, in quel modo la mia figa era tutta a disposizione del distinto signore.

Sandro, questo il nome dello sconosciuto imparato a seguire, ha cominciato a sgrillettarmi con inimmaginabile sapienza ed io, serve sottolinearlo?, ero eccitatissima, Mario ha smesso ti tenermi aperte le gambe e di brutto mi ha infilato due dita nella figa, ho fatto molta fatica a non urlare venendo per la prima volta, poi ha preso la mano di Sandro e praticamente gli ha imposto di penetrarmi a sua volta mentre lui si dedicava al mio grilletto, ero un lago di sperma, e sono venuta a ripetizione più volte, poi Sandro mi ha preso la mano destra e l' ha appoggiata sui pantaloni, indovinate dove, bell' arnese almeno al tatto ma lì in un cinema che ci potevo fare?

"Il signore distinto" doveva essere molto pratico di situazioni simili infatti è "corso" immediatamente in mio aiuto, si è avvicinato ancora di più e mi ha sussurrato nell' orecchio: - se al tuo compagno va bene vai nei bagni delle donne ci sono tre porte vai in quella più lontana dalla porta d' ingresso e aspetta là - Ho ripetuto la proposta a Mario ed il suo - Vai pure - era per me più che scontato.

Mi sono alzata e ho seguito le indicazioni di Sandro, mi sentivo molto osservata dalle poche persone presenti ma il pensiero che tutti sapessero quello che stava per accadere mi eccitava ancora di più.

Bagni molto ben tenuti e puliti almeno questo mi dava coraggio, dopo pochi minuti ho sentito bussare delicatamente alla porta ho aperto e mi sono trovata faccia a faccia con Sandro, preamboli non ce ne sono stati molti, mi ha infilato la lingua in bocca, mi ha slacciato la gonna che è volata in terra e sempre baciandomi mi ha messo spalle al muro sollevandomi una gamba e facendomela appoggiare sul coperchio del water, si è slacciato la cintura dei pantaloni che sono finiti dove era la mia gonna e così in piedi contro il muro come una puttana da camionisti mi ha infilato il cazzo nella figa alzandomi la maglietta per avere le mie tette a portata di bocca, mi scopava in modo quasi violento e per questo mi teneva una mano dietro la testa in modo che ad ogni sua affondata di cazzo non la sbattessi contro il muro, era una situazione per me assolutamente impensabile anche nelle più fervide delle mie fantasie erotiche perciò venivo in continuazione, lui sembrava molto resistente infatti mi aspettavo venisse molto prima di quando poi è accaduto, avevo tutto il suo e il mio sperma che mi colava ovunque, mi sono chinata che gli ho pulito bene il cazzo con la lingua e proprio mentre stavo compiendo questa "operazione" nuovamente si è risentito bussare alla porta, era Mario.

 Una volta entrato anche lui di certo gli spazi disponibili non largheggiavano ed è sato il momento delle presentazioni, c' era per l' occasione qualcosa di grottesco e di ridicolo al tempo stesso, io mezza nuda, Sandro con i pantaloni calati e l'asta al vento e mio marito vestito di tutto punto, - che ne pensi allora di questa troia che è mia moglie - è stata la domanda che Mario gli ha rivolto e lui con molta calma e signorilità ha risposto: - primo è una gran bella donna, secondo sa far sesso in modo meraviglioso, terzo è veramente importante per la vostra coppia che amiate entrambi queste situazioni veramente disgressive ma eccitanti, vi divertite assieme e mai nessuno dei due sentirà la necessità di tradire l'altro - Bene, ha risposto Mario, allora adesso ci divertiamo in tre. 

Si è seduto sul coperchio del water e mi ha fatto montare sul suo cazzo col viso rivolto verso di lui e mentre mi stavo impalando ha detto a Sandro - inculala la mia vacca - Figuriamoci se quello se lo è fatto ripetere mi ha un pò bagnato il buchetto con la saliva e mi ha penetrata piano piano fino alle palle, mi inculava e intanto mi mungeva le tette proprio come fossi una vacca, Mario cercava intanto di leccarmi i capezzoli mano a mano gli capitavano a portata di bocca, un inferno di piacere insomma, non posso dire quante volte sono venuta io ma finalmente ho sentito prima Mario venirmi nella figa e poco dopo Sandro venirmi nel culo, mi sentivo ridotta ad uno straccio, ma ero appagata e felice, mi sono ripulita alla bell'e meglio con carta inumidita con acqua e ho cercato di rimettermi per quello che fosse possibile in sesto, pensavo fosse finita lì ma Sandro è sbottato - Quando hai bussato per entrare tua moglie me lo stava leccando e lo faceva molto bene, mi piacerebbe chiudere questo incontro con un bel pompino di Luisa - Mario mi ha chiesto se avevo capito e intanto mi spingeva la faccia verso il cazzo di Sandro il quale a sua volta si era seduto ed io ho cominciato a leccarglielo, Mario mi teneva per i capelli ed in pratica mi dava il ritmo, visto che era già venuto più volte ho dovuto "lavorare" parecchio sull' uccello di Sandro per portarlo nuovamente al piacere ma non avevo dubbi di riuscirci e così è stato.

Ci siamo nuovamente ricomposti e per primo è uscito Mario dicendomi che andava a prendere l' auto per caricarmi direttamente all' uscita del cinema, poi è uscito Sandro ma prima mi ha messo in mano un biglietto da visita con indirizzo e numero di cellulare e mi ha detto di chiamarlo in qualsiasi momento desiderassimo, poi con il massimo dell'indifferenza possibile viste le circostanze sono uscita io e come promessomi Mario era davanti all' ingresso del cinema a starmi ad aspettare con l' auto, sono salita e siamo ripartiti alla volta della nostra città, ad un certo punto mio marito ha fermato l' auto mi ha baciata con molta passione e mi ha ripetuto: - sei una moglie meravigliosa, ti amo da impazzire, non cambiare mai - Caro maritino mio non mi sfiora nemmeno l'anticamera del cervello di cambiare, tu sei felice ed io mi diverto che di più non si potrebbe e per giunta con il tuo consenso e pensare che al matrimonio ci sono voluta arrivare vergine, si cambia nella vita, voglia se si cambia. +

 

Luisa 

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