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Io Lei e il Vibratore
(una notte indimenticabile)

Io, Luigi e mia moglie, Loredana avevamo sempre avuto una sessualità tranquilla.

Loredana non era una donna molto disinibita, amava fare sesso ma non si lasciava andare oltre certi limiti. Era molto pudica e vergognosa.

Il nostro rapporto andava avanti così da anni. Io sempre molto voglioso e arrapato cominciavo a sentirmi sacrificato. Dovevo far qualcosa per tirarle fuori la sua parte ancestrale. Qualcosa mi che diceva che sicuramente esisteva in lei una sessualità calda e prorompente, i suoi sguardi, i modi di fare, certe movenze, tradivano una sua naturale troiagine, che però lei teneva a freno. Forse era colpa di quell’educazione troppo repressiva che aveva ricevuto, in ogni modo ero deciso a far uscire la sua parte “porcella”.

Nel frattempo, sigh, sfogavo le mie voglie girando in siti hard alla ricerca d’immagini che tenessero alta la mia virilità.

Gira che ti rigira, improvvisamente capitali nel sito di un tizio, un certo Dr.Vibro.

Proponeva una cosa molto interessante: costruirsi in casa un vibratore.

Avevo sempre sognato di vedere mia moglie che si masturbava con uno di quei giocattoli, ma il solo proporglielo originava rifiuti e litigi.

Il concetto di Dr.Vibro era semplice:

“Una moglie all'antica non ama usare tali oggetti perché li vede volgari e freddi. Associa i prodotti da sexyshop a prodotti rivolti a puttanelle e quindi solo a parlarne si sente offesa...Invece che succederebbe se lo realizzassi tu?...beh di sicuro lo sentirebbe come un oggetto carico d’amore che hai pensato per lei e sicuramente si sentirebbe lusingata e vedrai che deciderà di usarlo”.

In un primo momento pensai che questo tipo era un pò pazzo ma il suo ragionamento poteva anche essere giusto, così presi subito contratto scrivendogli un e-mail.

Nei giorni seguenti ci fu uno scambio molto intenso di posta.

Mi misi all'opera e dopo alcuni giorni realizzai l'oggettino. Una volta terminato cominciai a pensare come potevo fare per farglielo usare, dovevo trovare la serata adatta non potevo darglielo così. Confezionai un bel pacchetto e lo nascosi aspettando che si proponesse la situazione giusta .

Alcune sere dopo mentre stava lavando i piatti mi avvicinai la cinsi ai fianchi le baciai il collo e gli sussurrai all’orecchio:

Loredana ho voglia di far l’amore

Lei mi guardò, arrossì e mi disse:

Si ! Anch'io, vai in camera, io finisco e arrivo.

Andai, mi spogliai e m’infilai sotto le coperte.

Dopo una decina di minuti arrivò Loredana, si tolse i vestiti restando in reggiseno e mutande, portava un intimo semplice da collegiale. Come il solito spense la luce e s’infilò nel letto. Nel frattempo io avevo nascosto il pacchetto regalo sotto il suo cuscino.

Aspettai che si accorgesse di quell'oggetto e infatti appena appoggiò la testa, saltò su esclamando :

Ma cosa c'è sotto il cuscino !

Si alza, accende la luce, torna sul letto, si siede alza il cuscino e opss..

Con voce squillante e allegra da bambina felice della sorpresa mi dice:

Un regalo per me?

Cos'è? Cos'è?

Ed io:

Una cosetta fatta con le mie mani...

Mentre Loredana lo prende mi guarda perplessa e mi dice:

Con le tue mani?

Nel frattempo mi ero alzato, e mentre lei si accingeva ad aprire il regalo, incomincia a baciarla su collo e ad accarezzarla

Apre la scatola e oppss...ecco un bellissimo vibratore.

Si gira, mi guarda e dice:

Ma ma questo è un....

Non osava neanche dirlo, il suo sguardo era inchiodato su quell'oggetto, balbettando disse:

E’ per me....ma io... veramente...non saprei...

Io incurante continuavo nella mia opera di seduzione, piano piano gli slacciai il reggiseno e la adagiai sul letto.

Mi lanciai sul seno, una bella 4° che sta su prorompente sfidando le leggi della gravità, e incominciai a leccargli i capezzoli, questi s’inturgidirono immediatamente e incomincia la mia “poppata”. Allungai una mano infilandola nelle sue mutande, raggiunsi la folta peluria bruna e audacemente mi diressi verso il clitoride e poi più giù fra le grandi labbra….la trovai già tutta bagnata!

Cazzo!! Pensai, il dottore aveva ragione

Loredana intanto era ancora con lo sguardo fisso sul vibratore, io n’approfittai e mi posizionai  fra le sue cosce, le sfilai le mutande e incomincia lentamente a leccarle il clitoride. La sua vagina era un fiume e colava profumati e copiosi umori. Leccavo e nel frattempo la spiavo con lo sguardo attraverso la sua peluria.

A furia di maneggiarlo all’improvviso tocco l’interruttore d’accensione e il vibratore si avvio: PZZZZZZZZZZ

Ehi ma si muove! esclamò

Le risposi leccandola: E sli mi clara e ancle vivlo.

Parlare a bocca piena non e buon’educazione ma dovevo pur risponderle

A questo punto le presi dolcemente la mano che teneva saldamente in pugno il vibratore e la avvicinai alla sua figona.

Ormai dovevo giocarmi il tutto per tutto e provai a vedere la sua reazione…Niente si lascio guidare come una scolaretta, fino alla meta senza proferire verbo.

Era fatta!

Incomincia a gioca con la mia lingua e il vibratore sul suo clitoride, mi divertivo ad alternarli, Loredana cominciò a mugolare di piacere e il suo respiro diventava via via più affannoso. La figa continuava a colare come una fontana, così le infilai un dito, era così dilatata che ne infilai subito un secondo, intanto continuavo a leccarle e stimolarle il clito con vibro e lingua. Cominciai prima lentamente e poi sempre più velocemente a stantuffarla con le dita. Lei incominciò a muovere il bacino freneticamente assecondando i miei movimenti e i suoi gemiti si facevano più forti, sotto quel trattamento “d’urto” in pochi minuti Loredana raggiunse un potentissimo orgasmo. Inarcò la schiena  contrasse i muscoli e cominciò a urlare tutto il suo godimento:

SIIII siiii ahhhhh si ancore sii daiii

Il suo corpo era tutto un fremito. Poco dopo le urla si placarono, il silenzio era rotto solo dal suo respiro affannoso e dallo zirlare del vibratore. Io mi sollevai e rimasi li a guardare quel corpo che ancora vibrava dell’orgasmo appena assaporato, lei mi guardò e disse:

Hai fatto proprio un bel lavoro, non c'è che dire, da quando hai l’hobby dell’inventore?

Mentre diceva questo sì accorse che il mio uccello era diventato duro come un roccia ed era uscito dai boxer, di scatto  si lanciò su di lui, lo afferro con una mano e spingendomi mi fece sdraiare sulla schiena. Mi salì sopra e s’infilo l’uccello che pulsava fra le sue mai in un sol colpo in gola. Bestia che Pompino!

Era assatanata la sentivo leccare con una foga incredibile, la sua lingua correva come una matta su tutta la mia cappella la esplorava in ogni sua parte, poi incomincio a pompare e succhiare come un idrovora mi succhiava così forte che sentivo le palle schiantarsi sull’asta, sembrava volesse risucchiarle attraverso l’uccello. Mentre mi sbocchinava allungò la mano alla ricerca del vibratore che era sulle lenzuola. Lo accese e incominciò a cercare di infilarselo in vagina.

Gasp non credevo ai mie occhi, catturato in quel 69 inaspettato vedevo la sua mano che freneticamente cercava di infilarsi la mia creazione in figa. Il sogno di tanti notti si avverava …Anzi questo era anche meglio. La guidai nell’operazione, la sua fessura ormai zuppa e colante lo accolse con estrema facilità, entrò come un coltello caldo nel burro.

Preso da un’eccitazione sempre più alta incomincia a leccarla. La sua bocca vorace mi stava pompando così a fondo che non riuscivo più a controllare l’orgasmo che montava. Le dissi:

Loredana attenta sto per venire….

Sapevo benissimo che lei non ha mai voluto che le venissi in bocca e quindi eravamo d’accordo che poco prima di eiaculare la avvertissi in modo che lei si potesse spostare.

Ma lei era ancora incollata con la bocca al mio pene e succhiava a più non posso. Le dissi di nuovo:

Loredana attenta vengo vengo!

E in quell’istante sentii il mio glande cannoneggiare i primi schizzi di sborra calda. Loredana era ancora li e continuava a ciucciarmi. Ero così eccitato e sorpreso che scaricai una quantità industriale di sperma nella sua gola.

Incredibile ! la stavo farcendo come un tacchino !

Forse anche lei sorpresa da quell’evento scoppiò in un secondo orgasmo. La sua figa spruzzava nettare da tutte le parti e io che ero li sotto subivo volentieri quella corroborante doccia. La sentivo mugolare il suo piacere con il mio cazzo piantato in gola. Loredana si accascio sul mio ventre col mio cazzo in gola sfinita dal secondo orgasmo. Quando torno in se si sposto e il vibratore scivolo fuori dalla vagina finendo sul letto, viscido e zuppo del suo nettare, zirlando e saltellando sul lenzuolo.

Mi guarda leccando i resti di sperma che ha sul labbro e mi dice:

Hai proprio un bel sapore caro..lo sai?.

Ora bisogna che mi sdebiti. Il tuo regalo è stato molto gradito, ma ora devo farti un regalo anch’io…

Cosa ma che diavolo stava dicendo…non capivo più nulla.

Mentre ero li esterrefatto la vidi saltellare verso il bagno con gli umori della figa che le colavano lungo le gambe

Armeggiò un pò in bagno poi riapparve, si diresse verso il mio comodino lo aprì tirò fuori un preservativo, pensai ora me lo infila e si chiava….Invece…..

Si allunga sul letto sfiorandomi con i suoi capezzoli che erano ancora belli turgidi, prende il vibratore e zak gli infila il cappuccio, dal bagno era tornata con una boccetta, si gira verso di me e mi consegna il vibratore e la boccetta che conteneva dell’olio per bambini. Mi dice:

Dai caro sei pronto?

E mentre mi dice cosi si stende sul letto, si assesta i due cuscini sotto la pancia, alza il suo culetto all’aria e continua:

Mi hai sempre chiesto di farlo beh stasera voglio farlo….sodomizzami.

Però prima di usare il tuo attrezzo allenalo per bene con il tuo vibratore….

Le sue parole mi fecero saltare su l’uccello che si portò subito sull’attenti. Mi infilai un preservativo e mi posizionai dietro di lei.

Le versai l’olio lungo la fessura della natiche che per anni avevo bramato, lei con la testa sulle lenzuola mi guardava.

Incominciai a massaggiarle il buchetto con un dito, lentamente lei si rilasso e piano piano la falange del mio dito profano il suo sfintere. A questo punto presi il vibratore incappucciato lo bagnai con l’olio e lo avvicinai al buco. Facendo una leggera pressione comincia a infilarlo.

Loredana respirava lentamente cercando di rilassarsi. Dopo pochi istanti il vibratore cominciò a scivolarle nell’intestino. Lo accolse con un sospiro di sollievo. Ora si apprestava a ricevere il mio pezzo di carne…Ma io eccitato da quella situazione le avvicinai il glande alla figa e in un sol colpo la infilai. Loredana emise un gridolino di piacere, si gira a mi fa:

Cazzo vuoi proprio farmi morire questa sera…Dai allora scopami col cazzo in figa e il vibratore nel deretano se sei capace !

Mi stava lanciando una sfida! E cosi feci, incomincia a pomparla in figa e nello stesso tempo le muovevo lentamente il vibratore nel sedere.

Sentivo quell’oggetto profanatore lottare per avere la supremazia sul il mio uccello nell’invadere le cavità di mia moglie.

Loredana incominciò a mugolare sempre più forte. Cominciò a contorcersi assecondando i miei movimenti. Il suo ancheggiare mi faceva correre velocemente verso il punto di non ritorno, lasciai il vibratore a cercai di rallentare il suo ondeggiare prendendola per i fianchi e cercando di comandare il ritmo…Ma era tutto inutile. Loredana era ormai una puledra impazzita che non voleva sentire ragioni di farsi domare. Volevo venire col il cazzo impiantato nel suo culo, anche perché pensai e se poi non me lo concede più?

Estrassi il vibratore e sfilato il cazzo dalla figa lo orientai verso il culo. 

Loredana si arresto per un attimo quasi per cercare di capire cosa stava accadendo e io ne approfittai per spingere la mia cappella sul suo buchino. Il vibratore aveva fatto un lavoro egregio, il culo era ormai rilassato e riuscii a entrare senza fatica. Loredana intanto armeggiava con qualcosa. Era riuscita a riprendere il vibratore e gli stava togliendo il profilattico.

Ormai ero dentro al suo culo. Le dissi:

Cara grazie del culetto è veramente fantastico ora ti pompo per bene.

Lei intanto si era portata il vibratore sul clitoride e lo muoveva dicendo:

Dai che così venga anch’io

Incominciamo di nuovo il mostro balletto.

Dopo poco Loredana comincio a emettere gridolini  di piacere e dolore e mi esortava:

Dai amore non ce la faccio più sbrigati mi stai sfondando dai vieni ti prego!

Capii che dovevo sbrigarmi se non volevo restare a bocca asciutta e così affrettai i tempi:

Resisti ancora un attimo amore, un paio di bei colpi e vengo

E diedi due incassate decise e un pò più forti.

Loredana cominciò a gridare di piacere…Il vibratore stava di nuovo avendo ragione del suo clitoride e la stava portando all’orgasmo.

Passarono alcuni istanti e anch’io sborrai.

Mi ritrassi lentamente dal suo ano e cademmo uno accanto all’altro sudati e appagati.

Guardai Loredana e mi disse:

Cazzo amore erano anni che sognavo di poter scopare così…finalmente  questo si che è SESSO. Sai quando ho visto quel vibratore che avevi costruito ho pensato che avevi proprio voglia di vedermi su di giri e così mi sono detta, dai Loredana si vive una volta sola lasciati andare. Provalo se poi non ti piace ti fermi e glielo dici. E sai una cosa caro invece mi è proprio piaciuto. Non pensavo che un oggettino così potesse farti andare così fuori di testa. Ho incominciato a non capire più nulla e l’unica cosa che mi girava in testa era di fare tutto quello che fino ad allora avevo rifiutato di provare per paura e vergogna.

Ci dirigemmo in bagno facemmo una bella doccia insieme. Poi ci mettemmo a letto. Dormii come un sasso fino alla mattina dopo. Io sono sempre il primo ad alzarsi per essere in ufficio molto presto cosi anche quella mattina baciai con passione Loredana e uscii di casa. Stavo salendo in auto quando mi si avvicina di corsa il mio vicino di casa  Antonio, e mi fa:

Ciao Luigi..Scusa ma….la prossima volta che ti porti una donna in casa quando Loredana non c’è vedi di fare più piano. Ieri sera si sentiva tutto. Lo sai che tua moglie e molto amica della mia, se le due si parlano finisci nei guai..stai più attento.. te lo dico da amico..

Lo guardo sorridendo e gli dico: Hai ragione Antonio la prossima volta che faro l’amore con quella stupenda donna che è Loredana vedremo di essere più silenziosi…Ciao

Ed entrai in macchia, mentre Antonio sorpreso:

Chi Loredana ….Ma dai non è possibile !

Luigi e Loredana

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